Il Tirreno

acropoli di populonia: dal 7 giugno 

Rilievi al balneum poi si comincerà con l’arte del restauro

Cecilia Cecchi
Rilievi al balneum poi si comincerà con l’arte del restauro

Studi dell’Università di Siena con Parchi e Sovrintendenza Previste iniziative con l’apertura del cantiere al pubblico 

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Cecilia Cecchi

POPULONIA. C’è un “tetto temporaneo” di pannelli trasparenti e tubi d’acciaio a difendere dal meteo avverso le terme pubbliche del santuario.

Protegge mura, intonaci, pavimenti e nicchie sulle pareti come l’area stile sauna già ben chiara, con vicinissima la vasca per il bagno freddo.

Degli anni intorno al 100 avanti Cristo, tra i più antichi siti ritrovati in Italia.

All’Acropoli di Populonia, sopra l’imponente muro delle Logge dal 7 giugno, non uno scavo, ma una nuova campagna di ricerca e studio proprio per arrivare a ricostruire la storia del balneum, di come è stato costruito e del suo destino dopo l’abbandono.

Impegnati sul campo Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio di Pisa e Livorno, Parchi Val di Cornia e Dipartimento di scienze storiche e beni culturali dell’Università di Siena (qui dal 2000). Secondo quanto previsto dal progetto “Gli Etruschi in Toscana. Le città dell’Etruria” grazie a fondi europei.

L’intervento servirà a realizzare la documentazione di tutto l’impianto delle strutture di balneum e ninfeo in assistenza alla ditta Piacenti spa che ha l’appalto per i lavori di restauro e consolidamento.

Interventi d’arte della ditta Piacenti che da Prato, dal 2013, stanno facendo il giro del mondo vista la progettazione, esecuzione, conservazione e valorizzazione del complesso monumentale della Natività a Betlemme.

Entro giugno inizieranno i restauri anche all’Acropoli.

Passo fondamentale per assicurare, finalmente, continuità e coordinamento fra le fasi della ricerca scientifica, del recupero e della valorizzazione di questi beni archeologici.

E diventa sempre più vicina la realizzazione proprio del progetto a cui è legato il finanziamento di questo intervento, “Gli Etruschi in Toscana. Le città dell’Etruria”, dal programma operativo regionale FESR (fondo europeo d sviluppo regionale) 2014-2020 e condiviso dal Comune di Piombino e dalla Parchi Val di Cornia con i Comuni di Cortona e Volterra.

Non a caso già in questa prima fase, dal 7 giugno al 17 luglio, sono in programma iniziative per l’apertura del cantiere al pubblico. Tutto per un’archeologia da scoprire e sempre più da vivere. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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