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La Fondazione Elba: «L’aeroporto deve poter funzionare»

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Campo nell’Elba. «La posizione di Legambiente sembra figlia dell’adesione al concetto della “decrescita serena” ipotizzata da Serge Latouche fin dal 2008, concetto che ove adottato acriticamente reputa negativa ogni attività umana connessa allo “sviluppo”, e quindi legittima l’uso di ogni mezzo per ostacolarla. Ma qui non si tratta di costruire un grande aeroporto internazionale ma di rendere funzionale l’esistente. È dunque auspicabile una precisa presa di posizione in merito da parte di tutti i Sindaci dell’Elba, possibilmente unanime»: firmato Fondazione Isola d’Elba che si inserisce così nel dibattito tra l’associazione ambientalista, che ritiene sbagliato e non sostenibile l’allungamento della pista di Campo nell’Elba, e Alatoscana, che invece promuove la scelta.

E la Fondazione si schiera senza se e senza ma con quest’ultima. «Legambiente in comunicato contesta il progetto proposto dalla società gestore utilizzando in modo molto generico la leva ambientale e anche tentando di dimostrarne l’inutilità alla luce dei trend evolutivi nel trasporto aereo – si legga in una nota stampa –. Sul piano tecnico Alatoscana ha già ben replicato a Legambiente, smontandone le osservazioni in modo puntuale e esaustivo. La Fondazione si è sempre detta a favore dello sviluppo dell’aeroporto, e anche adesso ne sottolinea nuovamente la assoluta necessità al fine di facilitare e destagionalizzare il raggiungimento dell’isola da parte di tutti gli amanti dell’Elba e di quel turismo internazionale pregiato che ancora non la conosce. Infine l’aeroporto ha un enorme valore sociale per i cittadini dell’Elba che possono raggiungere in poco tempo e con poca spesa i servizi didattici, sanitari e professionali dei grandi centri urbani».

«L’adeguamento dell’aeroporto alle attuali necessità di mercato non comporta alcun danno né peggioramento dell’ambiente circostante – prosegue la Fonfazione –. Porta altresì molti benefici al territorio: porterà lavoro per i giovani sia per la realizzazione che per l’esercizio della struttura, supporterà un allungamento della stagione turistica attirando clientela “distante” a beneficio delle strutture ricettive elbane, ed aprirà l’isola a nuovi ed interessanti mercati di clientela di fascia medio-alta. L’Elba ne ha bisogno. La Regione Toscana, le Associazioni di Categoria elbane, gli elbani stessi credono in questo progetto e ne auspicano la realizzazione. Nel mondo tutte le isole, anche piccole, si sono dotate di strutture aeroportuali idonee come alternativa ed integrazione alla classica via marittima». —

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