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«Immettere i cinghiali nell’isola è stato un errore da correggere»

«Immettere i cinghiali nell’isola è stato un errore da correggere»

Il Comitato eradicazione dei cinghiali dall’isola d’Elba risponde alle questioni aperte dall’ipotesi di eliminare tutti gli esemplari dal territorio

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Portoferraio. «Immettere sulla nostra isola i cinghiali è stato un grave errore. Ci si può correggere e sarà un beneficio per tutti gli esseri viventi dell’isola, compresi i cinghiali, costretti a una vita grama in un ambiente che non è il loro». Lo sostiene il Comitato eradicazione cinghiale isola d’Elba in un comunicato in cui prova a dare delle risposte alle domande che sorgono sull’ipotesi di eliminare tutti gli esemplari presenti nel territorio.

«È falso che il problema cinghiali dipende dal fatto che metà del territorio è nel Parco, dove si rifugiano perché non possono essere cacciati – si legge nella nota –. Negli ultimi 25 anni gli animali prelevati nel Parco sono stati 16.710, quelli uccisi dalla caccia ricreativa circa 9.109. Ai cinghiali conviene non stare nel Parco».

«È emerso da diversi studi che la caccia dei cinghiali può provocare una maggiore prolificità – prosegue il comitato –. Quando viene uccisa la matriarca le giovani femmine del gruppo vanno in calore. Quando viene ucciso il maschio dominante i giovani cinghiali (con seme più performante) entrano nel ciclo riproduttivo e le femmine accettano più partner».

«La caccia e la carne di cinghiale potrebbero essere una risorsa», ammette il comitato che però sostiene che puntare sulla caccia significhi «assistere alla marginalizzazione dell’economia agricola, all’aumento del pericolo di incidenti mortali per strada, al degrado dell’ambiente naturale con forte deterioramento della biodiversità ed a diverse altre minacce. Se c’è territorio nel quale l’eradicazione è possibile, forse l’unico, sono proprio le isole. È già stato fatto in numerose isole in giro per il mondo. Perché non mantenere un piccolo numero di cinghiali controllato con la caccia? Già provato nei decenni passati, , per la biologia e il comportamento sociale dei cinghiali ciò è impossibile».

«L’eradicazione – conclude la nota – è una carneficina ma si deve pensare anche a quanti animali e piante sono state “eradicate” dal cinghiale, a quei piccoli e grandi animali scovati fin dentro i pertugi di un muretto a secco o nelle radici di un albero da questi suini affamati e spesso in cattive condizioni di salute». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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