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Bolano torna al Foresi, da oggi l’aula d’arte porta il suo nome

Bolano torna al Foresi, da oggi l’aula d’arte porta il suo nome

Oggi alle 11 l’omaggio della scuola di Portoferraio al suo ex alunno ed ex docente Il preside Fazio: «Un artista unico che ha sempre puntato sulla cultura nell’isola»

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Portoferraio. L’aula d’arte dell’istituto Foresi intitolata a Italo Bolano. È l’omaggio che la scuola di Concia di terra porge oggi all’artista morto otto mesi fa che è stato tanto alunno quanto docente della scuola superiore elbana.

La cerimonia, in programma alle 11, si aprirà con il saluto del preside Enzo Giorgio Fazio. Seguirà l’intervento di Alessandra Ribaldone, moglie di Bolano che ne continua l’opera attraverso la cura dell’Open Air Museum di San Martino. Quindi gli alunni della classe quinta scienze applicate presenteranno la mostra virtuale su Italo Bolano. Infine l’inaugurazione vera e proprio dell’aula d’arte con la docente Enza Viceconte, coordinatrice del progetto e referente del decoro scolastico che illustrerà il percorso e gli spazi.

Con questa iniziativa continua il rapporto fra la scuola di Portoferraio e il maestro Bolano. Un legame che si è consolidato nel corso del tempo. Non solo l’artista ha frequentato il liceo classico di Portoferraio come studente, ma è stato poi docente di storia dell’arte nello stesso istituto. In seguito è stato più volte invitato in veste di conferenziere, come quando, nel 2015, fu chiamato a inaugurare l’anno scolastico con una prolusione sull’arte e la cultura.

Il rapporto con Bolano è stato particolarmente curato dal preside Fazio che fu suo alunno a Prato. «Lo ricordo con piacere e gratitudine – racconta il dirigente scolastico – e ho sempre ammirato le sue capacità artistiche. Agli inizi del duemila lo invitai a partecipare a una mostra che organizzai a Rothenburg ob del Tauber, in Baviera. Si trattava di un ciclo su artisti italiani emigrati in Germania, fra cui Franco Biondi e Gino Chiellino. Ricordo che i suoi colori mediterranei colpirono i visitatori e una di questi, Monika Heidingsfeder, gli disse: “Dio benedica le sue mani, Maestro” .

Sempre il preside Fazio aveva proposto a Bolano di curare l’allestimento artistico del giardino della scuola di Concia. Un’idea che purtroppo non si è potuta concretizzare secondo le intenzioni e che ora, in qualche modo, trova una nuova forma attraverso l’intitolazione dell’aula d’arte e con un percorso artistico dedicato all’artista. Infatti, su un muro del plesso sono collocate alcune sue ceramiche che accompagnano fino all’Aula d’arte a lui dedicata. Mentre, nell’ampia aula polivalente, anch’essa di recente ristrutturazione, sono esposti nove dipinti dell’artista elbano.

All’iniziativa, alla quale è stata invitata anche l’amministrazione comunale, sarà presente il Consiglio di Istituto al completo. Un modo per testimoniare l’importanza di un uomo di valore, di passione culturale per la sua isola e il sostegno di tutte le componenti scolastiche a questa iniziativa.

«Bolano ha sempre creduto – conclude Fazio – che ci può essere un modo diverso di vivere l’Elba: oltre la spiaggia e il paesaggio, esiste un patrimonio culturale e artistico fonte di attrazione e anche fattore di sviluppo economico». —

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