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Installazioni come specchi Il panorama del borgo secondo quattro autori
campiglia. Le mura del borgo di Campiglia si sono arricchite di quattro opere che rimarranno in mostra permanente in via della Libertà. Sono nate dalle abili mani di pittori legati al territorio a cui l’Ente valorizzazione, come a un’estemporanea di 54 anni fa, ha chiesto di ritrarre scorci del paese, in occasione della Estemporanea di pittura dedicata a Danilo Crovetti, il concorso rivolto ai giovani tenutosi il 30 maggio.
I quattro artisti da sempre collaborano ai progetti dell’Ente valorizzazione. I quadri, trattati per resistere agli agenti atmosferici, rappresentano come una sorta di specchio il punto panoramico in cui ciascuno è stato collocato. Daniele Toncelli ha realizzato il dipinto “Splendore nella valle”. Campigliese, classe 1947, diplomato all’Istituto d’arte di Firenze, espone dall’età di 13 anni e ha ottenuto premi e riconoscimenti a numerosi concorsi nazionali. Luciano Rossi è autore del dipinto “Il campanile di San Fiorenzo”. Piombinese, classe 1961, vive a lavora a Riotorto. Diplomato al Liceo artistico di Grosseto, dipinge da sempre conquistando consensi e riconoscimenti. Ha esposto in Italia e all’estero. Suo fratello, Giuliano Rossi è autore dell’opera “Vista sulla piattaia”. Classe 1945, originario di Campiglia, vive a Piombino. Ha iniziato da autodidatta nei primi anni’70. È di Stefano Bianchi il dipinto “Maggio, ore 17, 30”. Piombinese, vive da tanti anni a San Vincenzo. Allievo del maestro Stenio Petroni, è diplomato alla Libera accademia di Belle arti di Livorno, ha frequentato la Scuola libera del nudo dell’Accademia di Belle arti di Firenze. È pittore, incisore e disegnatore. – A.M.
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