Gioco
Gli Amici di Bagnaia a Corsini: «La concessione va rivista»
L’associazione chiede di nuovo di rivedere l’esito del bando che ha assegnato l’ex rimessaggio sulla spiaggia a un diving: «Occorrono servizi non nuove attività»
Rio nell’Elba. «Può darsi che la nostra domanda fosse mal motivata o descritta in modo carente ma, in nome del buon senso e dell’onestà intellettuale della quale siete dotati, vi chiediamo una nuova valutazione degli scopi e degli interessi in base ai quali affidare la Casa del pescatore». Così Simone Cecchini, presidente dell’associazione Amici di Bagnaia, chiede al sindaco Marco Corsini, alla giunta e al consiglio comunale di Rio di revocare l’assegnazione a un diving dell’ex rimessaggio sull’arenile.
La richiesta arriva attraverso una lettera pubblica. «La scelta – spiega Cecchini – è fra una nuova, invasiva attività economica su una spiaggia già gravata e satura, oppure di un piccolo ma necessario centro servizi per una comunità di residenti e per una molto più consistente comunità di ospiti stanziali e occasionali».
L’associazione, che ha tra i suoi sostenitori anche Beatrice “Bebe” Vio, sostiene che servizi come quello autorizzato dall’amministrazione comunale riese siano già presenti nel tratto di spiaggia di competenza del Comune di Portoferraio. «Bagnaia non ha bisogno di attirare nuovo turismo – scrive Cecchini –. Le seconde case (dalle quali, fra l’altro, i due Comuni traggono notevoli introiti), la fama europea della scuola di vela, la stima della quale godono tutti gli operatori da parte dei loro clienti oltre a un tramonto unico al mondo fanno sì che non esistano stagioni morte». Quindi l’associazione propone la propria idea per Bagnaia: «I servizi mancanti, che rischiano davvero di compromettere l’appeal turistico sono: il completamento della variante della strada provinciale, la mancanza di parcheggi e, non ultimo, la mancanza di bagni e docce pubbliche a norma per gli utenti della spiaggia, oltre a un piccolo luogo attrezzato per un primissimo soccorso. Non potendo farsi carico della variante o dei parcheggi l’associazione, che da anni chiedeva che la Casa del pescatore, per i bagnaiesi la “Baracca”, venisse destinata a tale scopo ha deciso di assumersene l’onere partecipando al bando di concessione».
Una gara che, però, gli ha visti sconfitti e che, unita all’assenza di dialogo tra le parti in causa (per altro già proposto e auspicato da Il Tirreno), rischia di non portare da nessuna parte. —
G.B.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
