Il Tirreno

Il presidente del parco 

Disperati: «Ora dicano chi deve risanare i siti»

Luigi Cignoni

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Luigi Cignoni

RIO MARINA. Il presidente del parco minerario e mineralogico di Rio Marina, ha appreso la notizia da Il Tirreno. «Ha saputo che Fintecna, secondo il Consiglio di Stato, non è responsabile dell’inquinamento né quindi della conseguente opera di bonifica delle miniere elbane?», è stata la domanda che gli abbiamo posto. Un fulmine a ciel sereno per Icilio Disperati, ieri a Milano per ragioni di lavoro. «Allora mi dovranno spiegare chi è, secondo lo Stato, il responsabile dell’inquinamento nel comparto minerario», è stato il suo primo commento.

La sentenza lascia tante domande senza risposte. «A chi spetterà il recupero ambientale? E chi lo dovrà portare a termine? Qualcuno ce lo dovrà dire – ha sottolineato Disperati –. Quella che si sta configurando con questa sentenza è una situazione seria che deve essere studiata e analizzata con grande attenzione».

In un primo momento il Tar della Regione aveva riconosciuto la società Fintecna come responsabile della bonifica delle aree inquinate. «Stando a quanto ho letto – ha continuato il presidente del parco minerario di Rio Marina – Fintecna, che aveva stipulato con l’Agenzia del Demanio una transazione, è stata esonerata dall’obbligo di effettuare prestazioni, a titolo gratuito, finalizzate al riassetto ambientale e territoriale del sito che ospitava l’industria estrattiva. Ma a questo punto mi dovranno dire chi si dovrà occupare del risanamento ambientale nel comparto delle ex miniere».

«Appena tornerò all’Elba – ha concluso Icilio Disperati – mi consulterò con il sindaco del Comune di Rio Marco Corsini, per analizzare la nuova situazione e prendere i provvedimenti del caso». —

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