Il Tirreno

Massini “riapre” il Vigilanti Teatro e cultura ripartono Nel segno della E di Elba emozioni ed entusiasmo

Antonella Danesi
Massini “riapre” il Vigilanti Teatro e cultura ripartono Nel segno della E di Elba emozioni ed entusiasmo

Ieri il primo spettacolo teatrale dopo lo stop dovuto alla pandemia Lo scrittore fiorentino: «Questo è un luogo che amo da sempre» 

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il personaggio

«E come Elba ed entusiasmo, quello di tornare in un posto che amo». Stefano Massini ieri sera ha inaugurato la riapertura al pubblico del Teatro dei Vigilanti con il suo spettacolo “L’alfabeto delle emozioni”. Un entusiasmo legato anche alla possibilità di ripartire dopo le restrizioni legate alla pandemia.

«Una riapertura necessaria – commenta – perché cultura in primo luogo è senso critico e in un momento come questo che ha visto stravolte molte regole della nostra esistenza comune, era importante che la cultura intervenisse cercando di aiutare le persone ad avere elementi e modi nuovi per analizzare la complessa realtà di questo periodo».

Lo spettacolo parla delle emozioni e Massini le racconta agli spettatori estraendo a sorte delle lettere che pesca dal baule sulla scena suscitando risate e allegria con l’ironia che lo accompagna. «Mi fa sempre piacere – commenta – quando mi rendo conto che le persone alle mie serate, compresa quella all’Elba, ridono e anche molto. La risata quando è intelligente è molto entusiasmante perché vuol dire che stai creando una reazione in chi ti ascolta».

Anche con le emozioni. E se si parla di emozioni un posto speciale ce l’ha quella che lo lega all’Isola e che viene da lontano nel cuore del noto scrittore e autore fiorentino e ormai da tempo noto personaggio televisivo. Aveva solo 22 anni ed era agli inizi della sua carriera. «Era il 1998 e siccome parlavo francese mi fu chiesto di registrare una voce recitante che leggesse in italiano e francese le lettere di Napoleone per accompagnare in filodiffusione i visitatori che andavano a visitare la Villa Napoleonica» racconta.

Questo primo legame con l’Elba si è ripetuto domenica, quando ha portato il suo spettacolo nel Teatro Napoleonico dei Vigilanti. «Non è un elemento marginale, tutto si lega. L’Elba è un luogo che amo profondamente – ribadisce – “E” come Elba e come entusiasmo, quello di tornare qui, con uno spettacolo che parla di emozioni. Ma secondo me c’è anche un’altra cosa, anche se sembrerà strano da dire. Dico “E” come errore, perché a volte ci dimentichiamo che il verbo, dal latino errare, è proprio quello che indica l’andare in giro, il vagabondare e tante volte, nella storia delle isole, è capitato che qualcuno approdasse ad un’isola magari sbagliando porto. L’Elba è simbolo di questo perché è un bel “errore” arrivare all’Elba».

Di cui conosce le sfaccettature. «Si scopre un mondo, un ecosistema, una realtà particolarissima e bellissima – termina – variopinta e ricca di elementi naturali e anche elementi legati alla storia dell’uomo come tutto il mondo dello sfruttamento minerario. C’è tutto un universo stupendo da approfondire all’Elba».

Scrittura, teatro televisione, Massini continua a raccontare storie: «È un bell’errare andare in giro a vagabondare approdando ogni volta in porti diversi». –

Antonella Danesi

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