Il Tirreno

Jsw, la fabbrica è ferma ma l’azienda tratta l’affitto di un’acciaieria in crisi

Jsw, la fabbrica è ferma ma l’azienda tratta l’affitto di un’acciaieria in crisi

Il gruppo indiano starebbe trattando la presa in affitto per sei anni con opzione di acquisto della Acp di Cividate al Piano in provincia di Bergamo

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PIOMBINO. Sembra un paradosso. La fabbrica è paralizzata, gli impianti fermi e i lavoratori in cassa integrazione. Eppure l’azienda Jsw, titolare dello stabilimento di Piombino, starebbe trattando l’acquisizione, o più precisamente la presa in affitto per sei anni con opzione di acquisto, della Acp di Cividate al Piano, in provincia di Bergamo, azienda produttrice di billette. La notizia è stata riportata dal quotidiano Eco di Bergamo e conferma le indiscrezioni già riportate in passato dal Tirreno. C’è di più. Mentre a Piombino la situazione che gravita intorno a Jsw si fa disperata, con la fabbrica ferma da mesi, con le proteste dei lavoratori che rischiano il posto e con lo stesso vicepresidente esecutivo Marco Carrai che, nel corso dell’ultimo vertice con la sottosegretaria Alessandra Todde, non ha nascosto l’ipotesi di un passo indietro del gruppo indiano, qualora non si sbloccasse la commessa da 900 milioni di euro per la fornitura di rotaie a Ferrovie dello Stato, nel bergamasco l’avvento della stessa Jsw viene vista come possibile ancora di salvezza per una acciaieria che ha chiesto al Tribunale di Roma la proroga di 90 giorni per il piano concordatario.

L’azienda bergamasca, con una settantina di lavoratori in cassa integrazione, è stata negli anni una fornitrice abituale di billette per Piombino. E la notizia di un possibile affitto del ramo d’azienda da parte di Jsw sembrava a un passo già nell’ottobre del 2020, come riportato dal Tirreno. L’obiettivo era ottenere semiprodotti di qualità a un prezzo conveniente da lavorare poi all’interno dello stabilimento piombinese. In queste ore, con la fabbrica lombarda a un passo dal ko, sono uscite anche le cifre. Secondo l’Eco di Bergamo Jsw sarebbe disposta a versare 4,6 milioni di euro all’anno per sei anni, con l’opzione di acquisto.

Tra le due aziende, unite da un accordo commerciale ormai datato, è sorto nei mesi scorsi un contenzioso, dovuto alla mancata consegna da parte dell’azienda bergamasca, che produce billette ma non ha laminatoio, di un grande quantitativo di bilette dopo che Jsw aveva acquistato il rottame necessario, per il valore di alcuni milioni. D’altro canto, nelle relazione informativa del Tribunale di Roma, si imputa a Jsw – riporta L’Eco di Bergamo – di aver aggravato la crisi di Acp nel 2019 per non aver più consegnato il rottame di ferro e ritirato il prodotto finito, mettendo in difficoltà la società. —

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