Lutto
Ferrari: «L’azienda incarna la visione che abbiamo per la città»
piombino. L’oro nero, nel golfo di Piombino, si coltiva. Il comparto della acquacoltura è un settore in forte crescita. A salutare l’avvio della produzione e commercializzazione da parte di Cesit di mitili è il sindaco di Piombino Francesco Ferrari.
«In questo caso, come per tutte le aziende che investono sul nostro territorio – dice il sindaco Ferrari – abbiamo voluto essere al fianco di una realtà innovativa che contribuirà ad accrescere il potenziale di Piombino». Che aggiunge: «Il nostro impegno è quello di creare le condizioni per una diversificazione economica che guardi al turismo e all’imprenditoria eco compatibile. A tal proposito, ringrazio gli uffici del Comune per aver lavorato alacremente e con competenza per permettere l’avvio dell’impianto. Cesit con questa nuova attività che creerà nuovi posti di lavoro in città incarna esattamente la visione che abbiamo per il futuro di Piombino».
Le perfette condizioni ambientali delle acque e dei fondali del golfo e la disponibilità di aree in concessione demaniale hanno contribuito alla nascita di queste realtà. Un’opportunità di diversificazione che ha iniziato a muovere i primi passi nel 2013 quando con una delibera della giunta comunale di Piombino venne l’individuata l’area da asservire all’attività di acquacoltura.
Le aziende attualmente attive nel Comune di Piombino sono sei: Ittica del Golfo, Agroittica Toscana, Acquazzurra, Civitaittica, Pescicoltura del Golfo di Follonica e Cesit. Allevano prodotti che vanno dalle spigole alle orate, fino ai mitili, per un impegno di circa 110 addetti per lo più a tempo indeterminato. Ogni realtà ha sviluppato non solo gli impianti a mare ma anche tutte le infrastrutture necessarie sulla terra ferma, per confezionare il prodotto e le operazioni logistiche. Nell’insieme, le aziende rappresentano il primo polo italiano di maricoltura. Attualmente l’attracco per le imbarcazioni è tra il porto commerciale di Piombino e l’ex porto Enel di Tor del Sale. Ogni anno sono oltre 9mila le tonnellate di prodotto ittico. – M.M.
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