Sicurezza
Prima festa tra olio buono e altre storie
Monteverdi. È il primo evento pubblico dall’allentamento delle restrizioni anticovid “Olio buono e altre storie”, ed è in programma il pomeriggio del 2 giugno. Lo organizza il circolo Badivecchia in piazza della Chiesa con una proposta che mette insieme cultura del territorio, ricerche storiche, scrittura autobiografica, musiche e canzoni popolari.
L’apertura è affidata alle premiazioni del 15º concorso “L’olio buono dei poderi” di Monteverdi e Canneto, slittata a causa della pandemia dalla tradizionale terza domenica di novembre. Gli oli dei produttori locali sono stati comunque raccolti subito dopo l’uscita dai frantoi e sottoposti a un primo esame per stabilirne l’acidità, quindi sono stati lasciati a riposo fino a pochi giorni fa, poi un nuovo esame dell’acidità e, a campione, anche un controllo dei polifenoli: in questo modo è stato possibile verificare come il prodotto si evolve nel tempo, in che misura perde o meno le sue principali caratteristiche organolettiche. Sere fa una giuria di esperti, guidata dall’assaggiatore professionale Alessandro Colletti, ha effettuato l’esame “alla cieca” e stabilito la classifica dopo aver rilevato una qualità media elevata, tanto da arrivare a un testa a testa serrato per gli oli migliori. La classifica verrà annunciata il 2 giugno: premi ai primi tre olivicoltori e segnalazione per altri tre.
A seguire alla premiazione, con intermezzi musicali e canzoni del gruppo “Giordano e i raccantastorie”, la presentazione di due libri.
Nella storia di Monteverdi ci sono stati obblighi e decisioni che hanno condizionato la vita della comunità: tra questi, al centro di una lunga disputa anche giudiziaria, il cosiddetto “canone Paoletti”, una tassa che i monte verdini furono costretti a pagare per oltre mille anni; e poi un intervento distruttivo che modificò radicalmente il profilo del paese. A tutto questo è dedicata l’ultima ricerca “1788: Monteverdi demolisce la Torre civica”, della giornalista Giuliana Balletti, autrice di numerosi altri testi di storia locale. Editore il circolo Badivecchia.
Il secondo libro è un’intensa autobiografia di Morena Concari, già dirigente industriale, da qualche anno residente a Monteverdi. Nelle pagine di “Comunque vada….”, edito da Dantebus/Roma, e scritto durante la pandemia, il racconto personale si esprime anche attraverso brevi poesie e fotografie. L’evento è patrocinato dal Comune di Monteverdi. — G.P.
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