Gioco
Piano regolatore del porto, sì della Regione all’accordo
Lo scalo esce dalla rete commerciale ed entra in quella degli approdi turistici Via libera all’unanimità ma è polemica sui tempi lunghi dell’iter procedurale
Porto Azzurro. La Regione Toscana dà il via libera all’accordo di pianificazione per la definizione del Piano regolatore portuale del porto di Porto Azzurro. Il consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta illustrata da Lucia De Robertis (Pd), presidente della commissione Ambiente. L’accordo Regione-Comune comprende anche le varianti al Piano strutturale e al Regolamento urbanistico.
In base a quanto approvato il porto di Porto Azzurro è considerato un’infrastruttura unitaria di interesse regionale e cessa la sua funzione commerciale per inserirsi nella rete dei porti e degli approdi turistici della Toscana. Lo scalo accoglierà, oltre al diportismo, anche la nautica sociale e dei residenti, la nautica diving, la pesca professionale, il charter nautico, il “minicrocierismo” stagionale, le scuole di vela e di avviamento agli sport nautici. Sarà inoltre sede per il noleggio, per la locazione di natanti da diporto e per le attività di “marina resort”.
In sede di dibattito Alessandro Capecchi (Fratelli d’Italia) vicepresidente della commissione Ambiente ha ricordato come venga «disegnato un futuro più turistico dello scalo. Il diportismo e la nautica sono settori fondamentali non solo per la Toscana, ma per l’Italia tutta. Anche per questo l’auspicio è quello che il legislatore possa tornare a favorirli nel rispetto delle norme e delle condizioni di sicurezza e rispetto della fauna e flora marina».
«Siamo soddisfatti di questo atto che permetterà a Porto Azzurro di disciplinare la sua area portuale e renderla conforme alle norme nazionali e regionali ma soprattutto permetterà di riqualificarla», evidenziano il responsabile nazionale FdI delle politiche di navigazione Luigi Lanera e il coordinatore provinciale FdI di Livorno Giacomo Lensi che però sottolineano come «l’iter in Regione per disegnare il futuro di stampo turistico di Porto Azzurro è stato troppo lungo. Il turismo nautico e il diportismo sono settori fondamentali dell’Elba e dell’arcipelago toscano. L’auspicio è che a livello nazionale si favorisca lo sviluppo turistico portuale rispettando, ovviamente, le condizioni di sicurezza e della flora e della fauna marina».
I tempi lunghi per l’approvazione del provvedimenti sono stati sottolineati anche dal portavoce dell’opposizione Marco Landi (Lega), l’intervento è «abbastanza semplice e poco impattante. L’iter procedurale è stato invece veramente insostenibile. I tempi sono esagerati, la semplificazione amministrativa è necessaria soprattutto per settori così strategici». —
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