Lutto
«La priorità è tutelare gli addetti della discarica»
PIOMBINO. I lavoratori di Rimateria siano garantiti da subito, con una soluzione occupazionale certa. È quello che chiedono gli attivisti del Camping Cig.
«Sono loro l'anello più debole del sistema, non possono pagare per errori commessi da altri, nel passato o nel presente – spiegano dal gruppo – la creazione di Rimateria da parte della precedente amministrazione comunale fu dovuta al fatto che Asiu aveva un debito mostruoso e la discarica era completamente fuori norma, mentre l'impianto Tap veniva abbandonato. A differenza di quanto promesso, Rimateria non ha trattato neppure un chilo di rifiuti provenienti dalla bonifica del Sin industriale piombinese, incamerando invece montagne di rifiuti provenienti da altri siti».
Secondo gli attivisti «l'attuale amministrazione non è stata capace di portare avanti un progetto industriale adeguato che sapesse opporsi al piano scelto dai privati, avallato dalla precedente amministrazione. Ai dipendenti Rimateria, se necessario, devono essere garantiti gli ammortizzatori sociali adeguati per continuare a vivere con dignità, anche in una eventuale fase di passaggio. Noi, operai cassintegrati del Camping Cig, lo affermiamo in base al medesimo criterio che abbiamo applicato a noi stessi, dipendenti delle acciaierie, molti in Cig da sette anni. Bisogna lavorare tutti e tutte e svolgere attività lavorative che rispettino la salute degli addetti e della popolazione circostante; attività che siano un pezzo della rinascita sociale, ambientale e culturale dell'intero territorio». —
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