Il Tirreno

«La nuova organizzazione depotenzierà i servizi»

«La nuova organizzazione depotenzierà i servizi»

Preoccupa la suddivisione delle funzioni, la minoranza sollecita l’apertura di un confronto con la cittadinanza

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PIOMBINO. Sul futuro del Centro giovani fanno squadra le associazioni A Sinistra, Amici della Biblioteca, Teatro dell’Aglio, la lista Anna per Piombino, il Movimento 5 Stelle, Rifondazione comunista e Partito Democratico.

In una nota,

il gruppo sottolinea che il Centro è da decenni un punto di riferimento importante per i giovani piombinesi, sia come luogo di socializzazione che come strumento di supporto educativo ed informativo per le classi sociali più disagiate.

«Mai come oggi, visto il perdurare della crisi socio – economica che investe il nostro territorio,– si aggiunge - c'è bisogno di questo servizio che merita di essere al centro nei programmi sociali e nelle politiche giovanili di qualsiasi amministrazione».

A questo proposito i firmatari rilevano che il nuovo modello organizzativo proposto dall'amministrazione e votato a maggioranza dal consiglio comunale, lascia molti interrogativi aperti «sui quali, visto l'importanza dell'argomento, – prosegue la nota – è necessario fare urgentemente chiarezza. Non ci convince la scelta di suddividere le funzioni, affidando la parte progettuale e gestionale, quindi compreso anche il servizio di Informagiovani che ricordiamo comprendere anche la sede di Riotorto, alle sole due persone che verranno assunte dalla società Sgs, lasciando in appalto la gestione fisica della struttura che verrà condotta da cinque persone».

Per le associazioni e i partiti che hanno sottoscritto il documento, in estrema sintesi due persone saranno chiamate a svolgere una mole di lavoro enorme, mentre il personale del soggetto che riceverà in appalto il Centro Giovani sarà titolare dell'apertura e della vigilanza della struttura o poco altro.

«Stante questa situazione - si legge ancora – pare inevitabile che il servizio verrà sensibilmente depotenziato, senza contare la perdita di professionalità e di esperienza accumulata negli anni dal personale che ha gestito il Centro fino ad oggi».

« Crediamo infine – chiude la nota – che ci sia urgentemente bisogno di aprire un dibattito pubblico sul futuro del Centro Giovani che metta a confronto in maniera costruttiva l'Amministrazione con la cittadinanza piombinese, proprio per dare risposta ai molti interrogativi aperti da questo nuovo modello gestionale». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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