Il Tirreno

degrado urbano 

«Recupero ex Circolino, adesso non perdiamo possibili finanziamenti»

«Recupero ex Circolino, adesso non perdiamo possibili finanziamenti»

Il Teatro dell’Aglio ha chiesto un incontro col sindaco sul progetto di rigenerazione Richiesta fondi entro il 5 giugno e dal Comune nessuna risposta 

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PIOMBINO. Il degrado dell’ex Circolino non si ferma. Rabbia e preoccupazione di chi da anni si adopera per cercare una soluzione. Per l’ex Circolino una nuova chance con finanziamenti da parte dello Stato e l’ipotesi per un percorso di rigenerazione urbana è al centro di una lettera inviata per posta, certificata il 12 aprile, al sindaco Ferrari dal Teatro dell’Aglio Associazione di promozione sociale.

Dal Teatro dell’Aglio più volte - negli anni - è stata sollevata la necessità di riqualificare l’ex Circolino Ilva cercando di individuare possibili strumenti per restituire alla comunità piombinese un luogo significativo e denso di valore nella memoria collettiva; nell’area di via Piave ancora “vissuta” resta solo la parte dei campi da tennis, per il resto tutto sta cadendo a pezzi.

Circolino nato per i dipendenti delle acciaierie nel 1953, diventato negli anni Sessanta un luogo aperto a tutti: sala riunioni, ballo, il cinema. Poi il lento declino fino alla chiusura del 2009.

Nel caso il Teatro dell’Aglio fa riferimento al decreto del ministero dell’interno, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che definisce le modalità di presentazione da parte dei Comuni della richiesta di finanziamenti da investire in progetti di rigenerazione urbana (in attuazione delle disposizioni del Dpcm 21 gennaio 2021) e prevede la possibilità di richiedere, entro il 5 giugno, fino a cinque milioni di euro per la realizzazione di singole opere pubbliche o insiemi coordinati di interventi pubblici. Per il Teatro dell’Aglio ideale sia per «il completamento del Polo Culturale di piazza Manzoni che per il recupero del Circolino».

Del resto, dalla recente campagna di ascolto condotta dal Manifesto della Cultura (a cui il Teatro dell’Aglio aderisce), «è emerso un forte interesse di molte associazioni piombinesi verso il recupero del Circolino – si legge nella lettera inviata al Comune – non solo per motivi identitari ma anche per rendere disponibile una sala per eventi più contenuti, in termini di pubblico, rispetto a quelli che può ospitare il Teatro Metropolitan».

Tra l’altro, anche il Teatro dell’Aglio, col contributo progettuale del Manifesto della Cultura, ha partecipato all’avviso pubblico Creative living lab del ministero, per il finanziamento di progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative, «ponendo il focus proprio sul Circolino e immaginando di poter sviluppare attività culturali nella prossima estate, ospitandole negli spazi esterni, data l’attuale inagibilità della struttura».

Ecco la richiesta al sindaco di un incontro, mettendo a disposizione la collaborazione dell’associazione per giungere all’obiettivo del recupero della struttura di via Piave. Nessuna risposta dal Comune e la domanda resta una: se si sta facendo qualcosa per prendere questi finanziamenti. —

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