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Vaccinazioni nelle farmacie, anche all’Elba c’è chi aderisce

Claudia Guarino
Vaccinazioni nelle farmacie, anche all’Elba c’è chi aderisce

L’ok a somministrare arriva da Porto Azzurro e San Piero in Campo. I farmacisti disponibili: «Se serve ci siamo, ma dobbiamo capire le modalità»

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PORTOFERRAIO. Vaccini in farmacia: manca ancora qualche passaggio da formalizzare, ma l’accordo tra Federfarma e Regione Toscana c’è. Anche all’Elba ci sono farmacie che hanno aderito. Non tutte. Perché molte non hanno abbastanza spazio per poter gestire una vaccinazione e altre si trovano in piccole frazioni, come spiega il dottor Carlo Gambini di Cavo, dove la maggior parte della popolazione presente è già stata vaccinata.
Chi ha aderito, comunque, a ieri teneva ancora un certo riserbo. Perché, dicono, «siamo in linea di massima disponibili, ma prima di poter dire che iniziamo, dobbiamo capire quali modalità organizzative ci verranno richieste nello specifico». Ma facciamo un passo indietro.

Esiste già da qualche mese un accordo tra Federfarma, Assofarm, Regioni e ministero per somministrare il vaccino anti Covid nelle farmacie. Ma per poter attivare effettivamente il servizio serviva un ulteriore passaggio tra le associazioni di categoria e la Regione Toscana. Cosa che è avvenuta pochi giorni fa. Di recente c’è stata un’altra riunione e il patto dovrebbe diventare operativo tra non molto. «Siamo comunque d’accordo a vaccinare nelle farmacie», spiega il dottor Marco Viti, presidente di Federfarma provincia di Livorno e vicepresidente di Federfarma Toscana, che disegna una prospettiva futura. «Per adesso dovremmo somministrare nelle farmacie o nelle loro pertinenze (ad esempio nei gazebo già utilizzati da qualcuno per i tamponi ndr) e noi farmacisti abbiamo fatto dei corsi specifici per vaccinare». All’isola d’Elba, per esempio, ha frequentato il corso per farmacista vaccinatore il dottor Silvano Giusti dell’omonima farmacia a Porto Azzurro.

«Sì, io sono autorizzato - spiega il farmacista - E anche certificato perché di recente ho finito l’ultima parte del corso. Perciò in linea di massima do la mia disponibilità. Certo è che prima di iniziare devo capire come partirà questo servizio e quali saranno le modalità organizzative».  Sono punti su cui concorda anche la dottoressa Maria Cristina Ceriani, titolare dell’omonima farmacia di San Piero in Campo e consigliera di Federfarma Livorno. «Io ho dato disponibilità a vaccinare - spiega - Ma devono essere chiarite le condizioni con cui questo potrà avvenire. E la fattibilità per le farmacie rurali come la mia». E c’è anche un altro aspetto. «Vedremo se sarà necessario il nostro impiego nella campagna - aggiunge Ceriani - Perché all’isola d’Elba le vaccinazioni stanno procedendo velocemente». Perché, oltre alle somministrazioni all’ospedale di Portoferraio e alla sala della Provincia, vengono spesso organizzate giornate con centinaia di dosi. Così accadrà anche domani, come è indicato nell’articolo al lato.

Ad ogni modo, in caso di necessità, scenderanno in campo, a certe condizioni, anche i farmacisti. «Le prenotazioni saranno fatte direttamente in farmacia - spiega il dottor Viti - Poi invieranno le dosi in base ai calendari di somministrazione. Il tipo di siero che arriverà probabilmente varierà a seconda delle fasce di età. Certo è che la normativa richiesta non è di semplice attuazione e in un primo momento non tutte le farmacie saranno in grado di offrire questo tipo di servizio. L’obiettivo, comunque, è quello di poter cominciare dall’inizio di giugno».

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