Sicurezza
L’Asl sul pronto soccorso: «Nessun indebolimento e organici negli standard»
portoferraio. «L’Azienda ribadisce che l’organico del pronto soccorso è assolutamente adeguato al numero degli accessi». Il dottor Mirco Gregorini, direttore del dipartimento professioni infermieristiche e ostetriche dell’Azienda Usl Toscana nord ovest replica così al sindacato Fials che ha parlato, tra le altre cose, di carenza di organico all’ospedale di Portoferraio.
«La situazione relativa all’organico infermieristico dell’assistenza domiciliare è in linea con gli standard attuali – aggiunge Gregorini – e sono state fatte rimodulazioni delle micro attività determinate da una nuova esigenza di flussi di lavoro creata dalla pandemia. Così come altrettanto è stato fatto per i servizi di salute mentale e per il servizio dipendenze. Anche in ambito ospedaliero l’organico infermieristico ed oss si attesta sugli standard previsti. Di recente al pronto soccorso di Portoferraio abbiamo riportato la dotazione di personale al suo numero adeguato a garantire il servizio durante i mesi non estivi: 18 infermieri, di cui tre a organico integrativo per garantire ferie e malattie a tutti, articolati in tre turni di tre persone, più due oss per turno. In questo periodo dell’anno al pronto soccorso gli accessi sono in media 35 al giorno. Non appena il numero tornerà a salire per la presenza dei turisti sull’isola, si provvederà a ripristinare i livelli del personale come succede all’inizio di ogni estate».
Gregorini prosegue poi affrontando anche altri temi. Per quanto riguarda ad esempio l’ospedale di comunità, «stiamo valutando gli ultimi elementi necessari alla riapertura. Ma voglio nuovamente ricordare che dal potenziamento dell’estate scorsa il personale del pronto soccorso è sempre rimasto ai livelli estivi, perché durante l’inverno all’ospedale sono stati realizzati i lavori di completamento del pronto soccorso, un investimento di circa 2 milioni di euro che ha determinato il fabbisogno maggiore di operatori per gestire i vari percorsi Covid e no Covid, il cui corretto funzionamento era reso più complesso dalla presenza dei cantieri».
Gregorini conclude così: «Nel 2020 all’ospedale il numero di infermieri in servizio è cresciuto di 19 unità e il numero di oss è aumentato di 17 unità, trend che si riconferma anche per il primo quadrimestre del 2021, con sette infermieri in più e due oss in più». —
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