Il Tirreno

Residuo di pena, fermato dalla polizia a Piombino e portato in carcere

Residuo di pena, fermato dalla polizia a Piombino e portato in carcere

Aveva da scontare cinque mesi e 18 giorn in relazione a una condanna per spaccio

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PIOMBINO. Sapeva di avere ancora qualche debito con la giustizia. Quando lo hanno fermato, non ha opposto resistenza e si è lasciato portare in carcere. Si tratta di un trentasettenne di origini marocchine, sul quale pendeva una pena residua da scontare in relazione a una condanna per spaccio. L’uomo infatti era stato condannato a un anno di reclusione e tremila euro di multa, pena convertita in due anni di libertà controllata dal tribunale di sorveglianza di Trieste. La pena residua da scontare era di cinque mesi e 18 giorni e così dalla Procura di Udine era partito l’ordine di carcerazione.

L’uomo è stato individuato martedì dalla polizia di Piombino. La squadra anticrimine lo ha fermato in via della Resistenza, dove stava passeggiando tranquillamente in compagnia di un amico, e lo ha portato in commissariato. L’uomo non sapeva della pendenza ma immaginava di avere ancora qualche debito con la giustizia. La polizia spiega che lo stesso ha collaborato serenamente, non opponendo mai alcuna resistenza, lasciandosi accompagnare al carcere delle Sughere di Livorno.

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