Il Tirreno

campiglia e gli altri comuni 

«Il fallimento è il peggio che si possa immaginare»

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PIOMBINO. A essere annoverate da Iren tra le amministrazioni che avrebbero «limitato l’operatività di Rimateria», non ci stanno i sindaci di Campiglia, Castagneto e Sassetta, che ricordano con una nota firmata da Alberta Ticciati, Sandra Scarpellini, Alessandro Scalzini, come nell’assemblea dei soci del 18 novembre 2019 «si espressero a favore dell’ipotesi di completamento del cono rovescio e riprofilatura della discarica ex Lucchini, con scadenza nel 2024, mentre solo i sindaci di Piombino e Suvereto si dichiararono contrari».

Per i sindaci «il fallimento è quanto di peggio si possa immaginare, perdita di posti di lavoro, danni sui bilanci dei Comuni, danni ambientali senza soluzione». Per questo spiegano di essersi attivati «per rappresentare la complessità alla Regione, e chiedere una risposta celere alla proposta tecnica avanzata da Rimateria che, ne siamo felici, ci risulta essere pervenuta e rappresentare un’apertura importante che mette il destino dell’azienda nelle mani dei soci privati». —

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