Gioco
Si allenta la morsa del coprifuoco: «Bel passo avanti verso la normalità»
Piombino, i bar e i ristoranti possono restare aperti fino alle 23. E dal 21 giugno via le restrizioni: «Luce in fondo al tunnel»
PIOMBINO. Si vede pian piano la luce in fondo al tunnel. Il decreto firmato lunedì scorso invita alla speranza, con una serie di date per le riaperture e allentamenti di vario genere. Intanto il coprifuoco: in zona gialla da oggi si sposta dalle 22 alle 23, con altri due step previsti per giugno; dal 7 verrà allungato a mezzanotte, mentre dal 21 sarà abolito in toto.
Tornano poi a respirare anche bar e ristoranti dove, dal 1° giugno, si potrà consumare al banco e mangiare all’interno dei locali anche a cena. Restano il limite di quattro persone al tavolo se non conviventi, e il distanziamento di un metro. «È un bel passo in avanti e un ritorno un po’ alla normalità – afferma Linda Camelli del Liz Bar – anche perché è sempre più complicato riuscire a gestire le persone. A questo giro, in zona gialla, la gente ha tanta voglia di uscire, di stare fuori, e magari si accalca. A volte non capisce e mette in difficoltà anche noi. Servono ottomila occhi. Con questi nuovi provvedimenti potremo lavorare in modo più sereno. E poi speriamo nel bel tempo. Maggio non è iniziato benissimo, fra pioggia e vento e, con il lavoro solo all’esterno, non è semplice».
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«Me lo immaginavo che non avrebbero spostato il coprifuoco subito a mezzanotte – dice Franco Bellatalla del Big Ben – Già alle 23, comunque, è una buona cosa. Possiamo almeno fare le cose con calma. Finora era diventato uno stress uscire fuori a mangiare o a bere qualcosa. Meno male, dai. Sono contento anche per i ristoranti. Nell’ultimo fine settimana abbiamo lavorato, anche con un tempo non bellissimo. La gente ha voglia di uscire. E noi non piangiamoci sempre addosso, e cerchiamo piuttosto di fare le cose a modino per uscire da questa situazione. Mi ha fatto piacere anche vedere i tavolini fuori dal Garibaldi Innamorato. Bellini da morire, sembra di essere in costiera amalfitana».
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«Le nuove misure del governo? Beh, si sono accorti che, facendoci lavorare solo fuori, c’era il rischio di creare assembramento – le parole di Massimo “Maso” Giorgi della Pizzeria Tonino – È meglio distribuire i clienti su una superficie più ampia, è chiaro. Il coprifuoco? Un contentino, ma tanto la gente non si accontenta mai. È tipico dell’essere umano. Fra due giorni si litigherà per arrivare a mezzanotte, e poi per l’abolizione completa. D’altra parte capisco anche chi ci governa e che ha continue pressioni da parte di tutte le categorie. Questo decreto, almeno, è un inizio».
«Sì, un po’ di luce la vediamo – parla Sandro Cioni, delle osterie Al Bucogiusto e Al Buco del ghiotto – Siamo abbastanza soddisfatti, anche perché per come si è lavorato finora, era quasi deleterio. Solo con i tavoli all’esterno, dovendo stare sempre attenti al tempo… e poi lavorare solo fuori per i miei locali è una cosa allucinante. Soprattutto per l’osteria Al Bucogiusto. Questo è un passo avanti che fa bene, sperando che i numeri dei contagi restino bassi».
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«Ci riaprono dentro? Arriverà un sole che spacca le pietre – scherza, ma non troppo, Carlo Muti dell’Osteria in via Ferruccio – Oltre al coprifuoco, è il tempo a doverci dare la mano decisiva. È inutile aumentare di un’ora se poi fa freddo o piove. La gente così non viene a mangiare o mangia male. Il cliente fedele viene anche, e mangia col cappotto o la giacca, ma per quanto? Io poi lavoro in una stradina dove c’è sempre vento. Che dire, quindi? Ben venga l’estensione del coprifuoco, ma aspettiamo anche la bella stagione. Mi auguro che dal 1° giugno si possa davvero voltare pagina. E che da lì a dieci giorni, si cominci a fare sul serio. Ora c’è solo da tirarsi su le maniche e lavorare. L’idea generale è questa, anche per uscire dallo sconforto, che al momento è presente». —
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