Sicurezza
Rimateria, il fallimento spaventa E intanto riesplode la polemica
Il segretario del Pd De Rosas risponde al sindaco Ferrari «Ora anche lui ha capito che il crollo della società sarebbe un fatto drammatico»
PIOMBINO. L’aria intorno alla vicenda di Rimateria si fa sempre più pesante. E il rischio di fallimento, legato a un possibile passo indietro dei soci privati della società è un’ipotesi che giorno dopo giorno pare più concreta. È in questo contesto drammatico che si riaccende anche lo scontro politico, a pochi giorni dall’assemblea dei soci che si terrà a breve e sarà decisiva per il destino della azienda che gestisce la discarica di Ischia di Crociano. In particolare sono le dichiarazioni del sindaco Francesco Ferrari, che ha spiegato come «il futuro di Rimateria adesso sia tutto nelle mani dei soci privati», a far discutere. Il segretario della Federazione Pd Val di Cornia Elba, Simone De Rosas, replica pubblicamente a quanto affermato dal primo cittadino. «E così, ora, il fallimento di Rimateria sarebbe drammatico per il territorio e per la città di Piombino – dice polemicamente De Rosas – se n’è reso conto anche il sindaco di Piombino che solo due anni fa, nella campagna elettorale più demagogica della storia della città, aveva dipinto proprio Rimateria come il male assoluto».
De Rosas ricorda come oggi il fallimento dell’azienda sarebbe drammatico. «Non serve la retorica del dispiacere, serve un progetto condiviso da tutti. E serve ora, perché venerdì si discuterà del fallimento di Rimateria – attacca De Rosas – Se, quindi, quelle frasi del sindaco sono vere, si costruisca con estrema urgenza un percorso chiaro e impegnativo per tutti i soggetti chiamati in causa. Che sia rispettoso della tutela ambientale del territorio e delle prescrizioni che riguardano la salute dei cittadini e che salvaguardi un’azienda che, modernizzata e spinta verso la sua vocazione originaria, può essere un valore aggiunto e non un problema». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google