Gioco
«Discoteche al palo Ci diano una capienza e ci facciano ripartire»
Chi non può ancora aprire/1: il club 64
capoliveri. Il Deco’ di Capoliveri è chiuso da oltre un anno. «Abbiamo fatto l’ultima serata nel febbraio del 2020 - spiega il proprietario del locale, Giovanni Della Lucia - La scorso anno non abbiamo aperto. L’ho sempre detto: lo farò solo quando sarà possibile in tutta sicurezza. Sinceramente non ho l’entusiasmo di ripartire senza sapere a che cosa andiamo incontro».
Non è un periodo facile per nessuno. Tanto meno per i titolare dei locali notturni e delle discoteche, che al momento non hanno indicazioni su eventuali riaperture estive.
«Sarei contento se potessi riaprire dopo l’estate. Magari a settembre, con la campagna di vaccinazione che si spera sarà in una fase avanzata».
Anche perché c’è da considerare la tipologia di locali a cui si fa riferimento. «Aprire in estate forse sarebbe fattibile per i locali all’aperto, ma per quelli come il mio è ancora più complicato. Adesso sembra che faranno delle prove a Gallipoli e a Milano. Dopodiché, forse, si saprà qualcosa».
Della Lucia si riferisce all’idea di organizzare un esperimento in una discoteca al chiuso, a Milano, e in una all'aperto, a Gallipoli, per verificare le condizioni di sicurezza e l’applicazione di eventuali protocolli in vista di un’ipotetica riapertura delle discoteche. L'iniziativa prevede che i partecipanti entrino nei locali con il green pass, cioè con un certificato verde che attesti l’avvenuta vaccinazione o l’esito negativo di un tampone effettuato non più di 48 ore prima. «Personalmente rimango in attesa di capire che cosa succederà nel prossimo periodo», conclude Della Lucia. E il suo è uno stato d’animo condiviso da molti operatori del settore legato alle discoteche e ai locali della notte. —
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