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Consulta del Sociale si cambia Alla presidenza arriva Tamberi
campiglia. Al timone della consulta del Sociale di Campiglia Marittima il medico Guido Tamberi, che subentra a Niziano Nannini. Si tratta dell’organismo di coordinamento delle associazioni iscritte all’albo comunale che si occupano di temi sociali.
Tamberi, medico di medicina generale, 61 anni, di Campiglia Marittima, è già volontario attivo nel progetto Buon fine, ha un’esperienza di volontariato internazionale. È stato da rappresentante dei genitori presidente del consiglio d’istituto Marconi, periodo durante il quale promosse, in collaborazione con le associazioni, lo screening per la prevenzione delle patologie dell’infanzia per gli alunni della scuola primaria e corsi di educazione sessuale per le classi delle medie.
«Metto grande passione in questa attività di volontariato – dice Tamberi – che è portata avanti da persone fantastiche, con le quali si condividono momenti di squadra in cui ci si sente davvero a proprio agio e fare del bene diventa una gratificazione, un impegno ma non un peso». Che prosegue: «non ho accettato l’incarico a cuor leggero per il timore di non riuscire a essere all’altezza di questa che per me è una esperienza nuova, si tratta di dover coordinare molte associazioni ognuna delle quali ha le sue peculiarità e le sue caratteristiche interne, bisogna partire con il piede giusto e stare in ascolto, è quello che farò. D’altra parte so che chi ha tirato le fila fino ad oggi sarà al mio fianco e conto su tutti, tutte le associazioni e tutte le volontarie e i volontari».
Tra i primi passi da presidente di Tamberi l’incontro con l’assessora di riferimento Elena Fossi e i rappresentanti delle associazioni «per conoscersi e scambiarci delle idee, al di là delle caratteristiche di ognuno l’importante è volere fare del bene al prossimo e seguire questo minimo comune denominatore per definire i nostri obiettivi».
Dopo dodici anni Nannini lascia la presidenza della consulta. «Di tanti progetti abbiamo parlato e li abbiamo presentati pubblicamente – dice Nannini – ma molte situazioni le abbiamo gestite e supportate in silenzio, con la dovuta riservatezza che si deve rispettare nelle situazioni delicate. Talvolta abbiamo agito come consulta, altre la consulta è stata il valore aggiunto che ha fatto funzionare le cose potendo contare su una base trasversale di volontari». —
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