Il Tirreno

monteverdi  

Anche l’ingegnera si trasferisce e il Comune è a corto di tecnici

Giorgio Piglia

Quattro mesi prima di Elena Filippi è andata via anche la geometra Elena Bellucci Ma ci sono progetti da avviare. Il sindaco Govi: «Troveremo una soluzione»

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Giorgio Piglia

monteverdi. Un fulmine a ciel sereno: pochi mesi dopo l’assunzione, l’ingegnera Elena Filippi lascia l’ufficio tecnico del Comune per una nuova esperienza all’interno di un’azienda privata. Prima di lei, quattro mesi fa, se n’era andata la geometra Elena Bellucci, che aveva ottenuto un posto all’Agenzia dell’entrate di Volterra, più vicina a casa. Ragioni personali in entrambi i casi, non se ne discute, ma per farla breve al comune di Monteverdi uno snodo fondamentale dell’attività amministrativa è bloccato. E piove sul bagnato: perché da molto tempo manca nell’organico il segretario comunale, nemmeno “a scavalco” con altri enti locali lo si è trovato, così si sopperisce con incarico provvisorio a una funzionaria che di lavoro ne ha già parecchio di suo.

Tutto ciò avviene mentre vari interventi pubblici sono sulla rampa di lancio, come la palestra in piazza San Rocco, il nuovo tratto dell’acquedotto, il giardino di via Moro (tutti già finanziati). Per non parlare dei progetti privati che per effetto trainante del bonus 110 per cento stanno arrivando numerosi nelle stanze al primo piano del municipio. Infine, con questa situazione, è difficile prevedere se potranno essere rispettati i tempi per l’attivazione dello sportello unico per l’edilizia, l’innovativo sistema già inserito nell’area informatica del Comune che consente agli studi tecnici di inviare in autonomia progetti e pratiche inerenti senza dover andare in municipio, guidati passo passo da un portale dedicato che acquisisce e protocolla la documentazione solo se tutti gli atti richiesti sono stati inseriti. Colta di sorpresa da una decisione inaspettata e comunque strettamente personale, quella appunto della responsabile dell’ufficio tecnico, l’amministrazione comunale di Monteverdi cerca di correre ai ripari, limitando le conseguenze del vuoto decisionale che potrebbe verificarsi nelle prossime settimane.

Intanto il sindaco Francesco Govi ha chiesto a Filippi, che lascerà l’incarico a fine mese, di portare avanti con continuità i progetti pubblici pronti per l’appalto: ridurre al minimo i tempi morti è considerato già un risultato positivo.

Quindi si è attivato per trovare soluzioni in tempi brevi. Govi ne ha individuata una all’interno dell’Unione montana, di cui è presidente. A metà mese dovrebbe essere pronta la graduatoria definitiva di un concorso per geometra. «Vediamo se sarà possibile pescare in quella graduatoria il tecnico che fa al caso nostro», osserva il sindaco Govi, che si dice fiducioso. Un’altra possibilità è data dal concorso per due posti (uno a tempo pieno e uno part time) al Comune di Monteverdi le cui domande di partecipazione devono essere presentate entro mercoledì prossimo. E poi già prevista per il part time un’attività di supporto all’ufficio tecnico, sempre che ci sia qualcuno da aiutare.

Un’ulteriore ipotesi, considerata come piano B, è l’affidamento dell’incarico esterno a un professionista con esperienza nel settore della pubblica amministrazione, soluzione già sperimentata, per un breve periodo, in passato. In questo caso il sindaco assumerebbe la responsabilità della firma degli atti autorizzativi. Espletamento dei concorsi già banditi, ufficializzazione delle graduatorie definitive: sono passaggi che non vanno a segno in pochi giorni. E intanto? Monteverdi può essere considerato lo specchio delle difficoltà che si vivono in tanti piccoli Comuni. —

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