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Firmata l’intesa “Città di Cosimo”. Ecco idee e progetti per il centro storico di Portoferraio

Firmata l’intesa “Città di Cosimo”. Ecco idee e progetti per il centro storico di Portoferraio

Nel protocollo ci sono le proposte della Cna: dalle scale mobili per le fortezze ai mezzi di trasporto green

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PORTOFERRAIO. La visione, l’idea e il progetto di insieme ci sono. Queste le basi su cui ieri mattina è stato sottoscritto il protocollo “Città di Cosimo” che rientra nel progetto Elba, presentato da Cna all’amministrazione comunale di Portoferraio. Un nuovo modo di ripensare la città e il territorio elbano, un percorso partito due anni fa, nell’autunno 2019 e che ieri ha trovato la conferma della condivisione degli obiettivi tra l’associazione degli artigiani e l’amministrazione del capoluogo. E soprattutto come è stato sottolineato «ha instaurato un nuovo rapporto tra le amministrazioni pubbliche ed il privato».

Un protocollo “inclusivo” (firmato alla presenza dei vertici locali e regionali della Cna) che apre a chiunque possa dare un contributo e che si avvarrà di un comitato tecnico permanente che lavorerà allo sviluppo dei progetti con step a breve, medio e lungo termine. Obiettivo è una nuova vivibilità sulla linea di quella che Cosimo aveva pensato come una città fortificata, basata sulle persone, come nell’idea originale dell’illustre fiorentino nel Cinquecento. «Il progetto prevede uno sviluppo socioeconomico – ha spiegato Maurizio Serini, presidente della Cna provinciale e vicepresidente regionale – l’idea è creare un nuovo paradigma che si concretizzerà in un laboratorio, che riceverà l’attenzione nazionale, che si inserisce nel territorio elbano per superare le impasse che lo gravano».

Il principio ispiratore è che i centri storici debbano vivere con i residenti, in una vivibilità «supportata dai flussi economici». Altro asset del protocollo è il recupero del patrimonio storico della città «con particolare attenzione alla new mobility, la green economy e l’energia verde», sottolinea Serini. Un obiettivo condiviso dal sindaco Angelo Zini e dall’assessore al commercio e attività produttive Luca Baldi. «È stato un lungo confronto – ha comunicato Zini – la Cna ci ha presentato idee concrete che si inseriscono nel solco dei nostri obiettivi del mandato politico elettorale che abbiamo assunto due anni fa». Ora l’impegno è quello di intercettare finanziamenti comunitari ad hoc per questo tipo di interventi che riguardano i centri urbani. La questione più urgente da cui partire riguarda la cura e la manutenzione della città. «Una delle condizioni fondamentali da cui poi procedere agli step successivi».

Il passo seguente sarà la gestione e valorizzazione del patrimonio storico che negli ultimi 30 anni le amministrazioni portoferraiesi hanno recuperato, oltre a quello che sarà rivalorizzato con il nuovo protocollo che prende il via. Centrali le azioni sulla mobilità, incentivando quella elettrica, puntando ad un uso sempre più ridotto delle quattro ruote. Per chi va a piedi l’idea è creare sistemi che aiutino ad arrivare all’apice del centro storico con ascensori, scale mobili e o tappeti mobili. Il passaggio successivo sarà limitare l’uso di spazi per le soste nel centro storico e recuperarne alcuni pedonali come Piazza della Repubblica. È in previsione anche l’adeguamento della banchina dell’Alto fondale da parte dell’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Settentrionale, fatta partecipe e coinvolta nel progetto, come anche la Regione Toscana. «Si procede a blocchi e poi si va avanti – è il programma che si è posto Maurizio Serini, presidente della Cna provinciale – sarà nostro compito sollecitare tutti per questo piano che vogliamo far partire con progetti, alcuni dei quali hanno bisogno di finanziamenti limitati ma che rappresentano sono i primi passi verso l’obiettivo che vogliamo raggiungere».

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