Il Tirreno

i ricordi del territorio 

E a Tor del sale spunta una vecchia bottiglia

E a Tor del sale spunta una vecchia bottiglia

Sul contenitore lo storico marchio dell’azienda Giuntini fondata nel 1928 e produttrice di spuma e gazzosa

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Bottiglie di vetro “incrostate” di mare ma che starebbero già bene in un museo perché raccontano di pomeriggi al mare bevendo bibite storiche come la gazzosa prodotta qui in zona negli anni Cinquanta. Ma ce n’è anche una di Fanta che sembra un succo di frutta, non recentissima i cui tappi si vendono già su Ebay.

Stavolta Vittorio Fabbri in una delle sue escursioni per pulire la città, ne ha trovata una dell’azienda Giuntini di Venturina, dopo la bottiglia di vetro con sopra stampato “Bibita Eliopoli Piombino”, un tipo usato per le bevande gassate che dispone di un particolare e unico sistema di chiusura, basato sulla presenza di una pallina anch’essa di vetro nel collo.

Racconti che sono memoria della città riscoperta proprio grazie a una bottiglia di vetro che, con tante incrostazioni, è stata ritrovata alla foce del Cornia, a Tor del Sale, sotto la sabbia. Vittorio Fabbri, giovane piombinese, continua dunque senza interruzione a promuovere – col suo esempio – la diffusione dell’intervento diretto in difesa dell’ambiente.

Intanto si è appena concluso l’allestimento della sede dell’associazione a lui dedicata, “Amici di Vittorio”, in via Pisacane. Negli anni infatti, Vittorio ha trovato tanti rifiuti particolari, pezzi di una palla di cannone da un galeone spagnolo sotto piazza Bovio, lattine antiche e particolarissime, contenitori della ferramenta Volpi in via Ferrer di 50 anni fa. È allo studio una mostra itinerante con questo materiale.

Tanti i cittadini a partecipare alla ricostruzione virtuale di questo angolo di viale della Repubblica prima di svoltare in via Lombroso (a ridosso del “bar Principe”) che non esiste più neppure nelle fotografie: la palazzina Eliopoli che aveva due cancelli caratteristici in ferro battuto che portavano nello spazio interno dove si fabbricavano e vendevano gazzose e acqua di seltz.

La storica fabbrica Giuntini ha chiuso nel 2006, dopo quasi 90 anni di attività. L’azienda Giuntini è un nome che – sulla costa da Grosseto a Livorno – evoca ancora, fra chi non è giovanissimo, il sapore dolce della gazzosa, della spuma e di altre bibite che hanno dissetato le estati di intere generazioni. La fabbrica per la produzione di bibite fu fondata nel 1928 dai fratelli Lamberto e Giovanni Giuntini, e visse la sua epoca d’oro fino a tutti gli anni Settanta. Poi l’azienda è stata guidata dai tre cugini Aldo, Lauro e Giuntino, tutti settantenni, e i loro figli hanno deciso di seguire altre strade. Al posto dei capannoni ora ci sono e palazzine e appartamenti. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa