Gioco
Frana di Campo Lo Feno, reti protettive in arrivo: a trasportarle sarà l’elicottero
Il pilota Emanuele Cinquini spiega cos’è previsto per lunedì sulla strada provinciale. Lo stesso giorno la Provincia spiegherà il piano di riapertura
MARCIANA. Lunedì 17 maggio l’elicottero pilotato da Emanuele Cinquini sorvolerà la provinciale 25 di Campo Lo Feno, trasportando le reti di protezione che saranno poi applicate dagli operai alle pendici del monte Capanne. Lo stesso giorno i tecnici della Provincia si incontreranno per decidere e annunciare «come saranno gestite le aperture della strada fino all’inizio dei lavori definitivi», fanno sapere da Livorno. Tutto questo perché, lo ricordiamo, nel novembre del 2020 grosse rocce di granito vennero giù dal costone invadendo la carreggiata. Nel tempo alcuni lavori di messa in sicurezza sono stati fatti, ma non bastano e la strada continua a essere chiusa. Come spiegano dalla Provincia, recentemente è stata avviata la gara d’appalto per affidare i lavori che dovrebbero permettere la normale riapertura della strada.
L’obiettivo è consegnare il cantiere alla ditta individuata entro il primo di luglio. Nel frattempo la Provincia cerca una soluzione provvisoria per riaprire al traffico quella strada, almeno parzialmente. E nel frattempo gli operai della ditta Nanni Elba si occuperanno di sistemare alcune reti paramassi alle pendici del monte. Come detto, a trasportare le reti sarà l’elicottero condotto dal 48enne viareggino Emanuele Cinquini, pilota già impegnato nell’antincendio. «Trasporterò il materiale e gli operai della Nanni Elba, che si occuperanno di mettere in sicurezza la parete colpita dalla frana - spiega Cinquini - Ho già trasportato, nelle precedenti fase dei lavori, vari oggetti necessari agli ancoraggi. E il 17 maggio (lunedì prossimo ndr) dovrò portare su il necessario per la realizzazione della cosiddetta para siluri, cioè reti metalliche che poi saranno ancorate a dei sostegni. Il tutto per garantire un’ulteriore sicurezza per la parte sottostante e, dunque, per la strada che sarà protetta anche da una barriera a bordo del percorso».
Cinquini lavora per la ditta Rotowork, che dispone di elicotteri di ultima generazione con base operativa a Castelnuovo di Garfagnana, in provincia di Lucca. Si tratta di velivoli Aero Spazial, As 350, chiamati anche Airbus. «Sono elicotteri molto versatili sia per il trasporto di passeggeri che per quello dei materiali. Sul mezzo non ci sono sistemi di stabilizzazione, per cui questo velivolo si muove agilmente nell’aria e permette di fare una serie di manovre, con variazioni continue di quota e di posizione e anche con velocità e assetti variabili. Il compito che mi trovo a svolgere è accompagnato dall’amore che ho per l’isola d’Elba. La conosco perché i miei genitori hanno a casa a Rio nell’Elba. Perciò lavoro con particolare piacere in questa situazione, per contribuire a far riprendere la vita normale a tutti gli abitanti e agli ospiti dell’Elba. Sull’isola ho fatto anche servizio antincendio e, in precedenza, sono stato impegnato nella ristrutturazione del Castello del Volterraio, portando anche lì molto materiale per la messa in sicurezza dell’edificio medievale, posto su di un picco nella parte nord dell’isola. Non solo, siamo intervenuti anche a Porto Azzurro per ricollocare la grande croce sul Monserrato, che era crollata. Infine ho collaborato con la Rai realizzando una serie di riprese aeree per il programma Linea Blu. L’Elba, lo sanno tutti, è bellissima. Da vivere in estate e anche in inverno, facendo trekking e scoprendo ogni aspetto».
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