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Miniera della Crocetta «I lavori di ampliamento distruggono la collina»

Miniera della Crocetta «I lavori di ampliamento distruggono la collina»

Nel rapporto cave 2021  di Legambiente c’è anche  il sito estrattivo elbano: «Uno scempio che devasta ambiente e biodiversità»

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porto azzurro. «Da qualche tempo sono iniziati i lavori per l’ampliamento della miniera Eurit della Crocetta. È uno scempio la distruzione della collina che sovrasta Lido di Capoliveri e Porto Azzurro. E tutto questo avrà un fortissimo impatto paesaggistico anche su Portoferraio e Capoliveri». La pensa così Legambiente, che ieri ha presentato il suo rapporto cave 2021. Un ampio documento con cui l’associazione fa il punto sulle attività estrattive italiane e sul loro impatto di tipo paesaggistico e ambientale. Il rapporto è stato realizzato con il contributo di Fassa Bortolo e presentato da Gabriele Nanni, ufficio clima di Legambiente con la partecipazione di Paolo Fassa, presidente della società Fassa, Diego Carrara, direttore Acer Ferrara, Lorenzo Bellicini, direttore Cresme, Rossella Muroni, vicepresidente commissione ambiente della Camera, Laura D’Aprile, direttore dg economia circolare del ministero della transizione ecologica, Paolo Barberi, presidente Anpar e FIise Unicircular, Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola, Piero Petrucco, vicepresidente Ance, con il coordinamento di Edoardo Zanchini, vicepresidente Legambiente.

«Il rapporto parla anche dello scempio della miniera sull’Isola d’Elba - scrive Legambiente arcipelago toscano in una nota - Quanto successo nel settembre scorso è clamoroso. Sono infatti iniziati i lavori per l’ampliamento della miniera Eurit della Crocetta, con la tecnica estremamente impattante del “mountain top removal”, ossia eliminando la cima di una montagna, in questo caso di enorme valore panoramico e paesaggistico. La distruzione della collina che sovrasta Lido di Capoliveri e Porto Azzurro, avrà un fortissimo impatto paesaggistico anche sul territorio circostante, tanto che era stata negata la valutazione di incidenza. Si tratta di una escavazione e di un ampliamento a cielo aperto che avviene mentre le ferite della miniera del Buraccio restano aperte, in attesa di un vero ripristino ambientale. La rimozione della cima distruggerà anche parte della rete sentieristica, oltre a portare un pesantissimo impatto sull’ambiente, la biodiversità, l’assetto idrogeologico e le aziende agricole e turistiche dell’area». —

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