Sicurezza
«Eliminazione esagerata serve un compromesso»
portoferraio. «Secondo me è esagerato parlare di eradicazione del cinghiale dall’isola d’Elba. Gli esemplari sono tanti e capisco che creino dei problemi. Ma, ripeto, la parola eradicazione mi sembra esagerata. Dobbiamo tutti venirci incontro. Noi siamo disponibili al confronto. Troviamo un compromesso». Interviene così, contattato dal Tirreno per avere una sua opinione sulla “questione cinghiali”, Graziano Signorini, coordinatore dell’associazione nazionale Libera caccia Isola d’Elba. Ricordiamo che di recente in 65, tra aziende e associazioni del territorio, si sono riuniti in un comitato che mira, appunto, all’eradicazione del cinghiale dall’isola. Perché, dicono, i cinghiali sono troppi e creano danni alle colture, oltre che problemi alla vegetazione. Il comitato ha anche scritto una petizione dove, tra le altre cose, si chiede l’eliminazione dall’isola delle aree vocate al cinghiale.
«Sappiamo che questi animali danno fastidio, ma eradicazione mi sembra una parola forte – ribadisce Signorini – Che non possiamo condividere. Peraltro non la trovo giusta, di qualunque specie si parli (compresi i cinghiali ndr)». Dettò ciò, Signorini ritiene che «ci siano altre strade per raggiungere quel risultato». Cioè per limitare i danni causati dai cinghiali «oltre all’azzeramento della loro presenza. E sotto questo punto di vista noi siamo aperti al confronto». Per concludere, il rappresentante dell’associazione Libera caccia dice: «Aggiungo che, in generale, la figura del cacciatore dovrebbe essere un po’ rivalutata. Spesso i cacciatori sono odiati a prescindere, anche senza conoscere veramente ciò che fanno e in che modo lo fanno». —
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