Il dolore
Nervi tesi, incontri mancati E le risposte attese non ci sono
Dall’inizio della protesta l’amministrazione comunale è ai ferri corti con Asl e Regione L’unica occasione di confronto alla conferenza delle Valli Etrusche
PIOMBINO. L’amministrazione comunale è stata fin da subito l’azionista di maggioranza della protesta iniziata cento giorni fa di fronte all’ingresso dell’ospedale di Piombino. Da allora i rapporti con la Regione Toscana e con l’Asl Toscana Nord Ovest, tra botta e risposta pubblici, incontri mancati e polemiche più o meno sotterranee non sono mancati. La gocciolina che ha fatto traboccare il vaso è stato quello dell’incontro delegato al portavoce, considerato dal sindaco Ferrari e dall’amministrazione comunale come uno sgarbo istituzionale. Siamo alla fine di marzo. Il sindaco Ferrari esce allo scoperto imputando all’assessore regionale Simone Bezzini la mancata adesione a diverse richieste di incontro. «L’assessore non ha mai risposto a queste richieste finché, in ultimo, per tramite della direttrice dell’Asl Toscana Nord Ovest Maria Letizia Casani – aveva dichiarato il sindaco Ferrari – ci ha fatto sapere di essere disponibile a far incontrare il sindaco con il suo portavoce, figura che si occupa di comunicazione. Con tutto il rispetto, mi pare inaccettabile». L’episodio spiega bene i rapporti istituzionali ridotti ai minimi termini, in questi cento giorni nei quali, a Villamarina, il presidio è rimasto in piedi senza ottenere al momento le risposte che ci si attendeva. «I piombinesi sappiano – spiega Davide Anselmi, consigliere comunale di Forza Italia – che ancora non sono arrivate risposte concrete alle istanze del territorio. L’unica risposta avuta è assolutamente fumosa. Questo la dice lunga sulla confusione che regna sovrana in Regione, nonostante esponenti del Pd piombinese narrino altre favolette». —
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