Il Tirreno

Polo culturale, Fdi contro Anselmi: «Con la mozione è stato scorretto»

Lu.Ce.
Polo culturale, Fdi contro Anselmi: «Con la mozione è stato scorretto»

Torselli critica il consigliere Pd: «Si prende meriti che non ha». La replica: «Accuse farneticanti»

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PIOMBINO. Non bastavano le polemiche cittadine di questi giorni. Sul polo culturale di piazza Manzoni volano gli stracci anche nel consiglio regionale. E lo scontro politico finisce per avvelenare anche i rapporti personali. Il motivo? Il percorso seguito in consiglio per la richiesta di finanziamento del terzo lotto dell’opera, finito sul tavolo del presidente della Regione Eugenio Giani in seguito a una mozione firmata dal consigliere regionale Pd, Gianni Anselmi. Ecco, è proprio questa mozione l’oggetto della conferenza stampa che si è tenuta ieri nella sede di Fdi, a cui ha partecipato, oltre al commissario piombinese del partito Danilo Dilio e al coordinatore provinciale Giacomo Lensi, il consigliere regionale Francesco Torselli.

Le accuse

Il bersaglio della conferenza stampa, fin dall’inizio, è stato l’ex sindaco di Piombino Gianni Anselmi. «Denuncio pubblicamente la scorrettezza istituzionale del Pd in consiglio regionale per portare a termine questa mozione», attacca Torselli. È solo l’inizio del diluvio.

In parole povere il consigliere regionale di Fratelli d’Italia accusa il collega di aver “messo il cappello” sulla richiesta di finanziamento. Prima sostituendo un emendamento del partito di destra con una mozione (votata peraltro anche dai consiglieri di Fratelli d’Italia) e, infine, facendo approvare un atto che secondo Torselli «non porterà neanche uno spicciolo a Piombino, perché scritto male e in maniera demagogica».

«Il progetto del polo culturale inizia con Anselmi sindaco di Piombino e ha una certa età: né la giunta Anselmi, né quella insediata dopo di lui sono riuscite a realizzare il primo e secondo lotto – racconta Torselli – In sede di discussione del bilancio regionale, nel dicembre del 2020, come gruppo di Fratelli d’Italia abbiamo deciso di presentare un emendamento al Documento economia e finanza della Regione per chiedere un investimento necessario a completare il polo culturale di Piombino. Ma Anselmi ci chiede in aula di poter discutere di questo ordine del giorno in commissione».

Gli uffici, ricostruisce Torselli, avallano la proposta di Anselmi: il documento va in commissione. «Ma appena ci arriva, la presidente della stessa commissione ci dice che l’ordine del giorno non è più votabile – attacca il consigliere regionale – Allora perché gli uffici lo hanno rimandato in commissione? E. guarda caso, compare subito una mozione di Anselmi che impegna la Regione a finanziare il terzo lotto del polo, a patto che Ferrari riesca a completare il primo e il secondo».

La mozione

La mozione è stata votata all’unanimità, anche da Fratelli d’Italia. «Ne ho parlato col sindaco – decidiamo di accettare la sfida, votiamo la mozione e dico ad Anselmi: ci sto, Ferrari si impegna a completare i lotti uno e due e voi finanziate il terzo». La mozione prevede però un altro passaggio, non si può modificare di una virgola il progetto anche del primo e secondo lotto. «Questo per noi non era accettabile – ribadisce Torselli – per questo abbiamo detto ad Anselmi: firmiamo insieme la mozione, ma dobbiamo mediare su questo aspetto». La mediazione, però, non c’è. Nel frattempo la mozione viene depositata. «Anselmi ha raccontato in commissione di aver avuto un’interlocuzione con me e una condivisione – dice Torselli – E dice che non ho firmato l’atto perché non ho trovato il suo ufficio. Non l’ho firmato perché era una bestialità. Per essere condiviso anche da noi, serviva una mediazione che non è arrivata. Per questo ora pretendo che questo atto venga revocato». —

Anselmi replica

«Da Torselli accuse farneticanti. Sa benissimo che gli avevo proposto di firmare assieme la mozione. Lui ha preso tempo, ha detto che doveva sentire il sindaco Ferrari. Non mi ha richiamato e io ho depositato la mozione. Se lui mi accusa di scorrettezza è anche difficile commentare. L’unica realtà è che Fratelli d’Italia ha votato la mozione, quindi si mettano d’accordo tra loro».

Il consigliere Pd, di fatto, è stato accusato di scorrettezza istituzionale durante la conferenza stampa. E la sua mozione, secondo Fdi, tiene le mani legate al sindaco Ferrari anche sui progetti del primo e secondo lotto del polo culturale. Anselmi rispedisce al mittente le accuse e preferisce concentrarsi sulla questione del polo culturale di piazza Manzoni, facendo presente come le interlocuzioni avute con Torselli abbiano seguito un voto unanime della commissione. «Se il Comune vuole un contributo per completare il polo culturale – dichiara Anselmi – la Regione è disponibile, ma ovviamente sulla base di contenuti condivisi. Poi si può anche non volere i soldi della Regione, è una scelta. L’unica cosa che mi interessa è che la mozione sia stata approvata e sia molto chiara, dispiace che si polemizzi su un intervento che è teso a supportare un progetto per il quale mi pare che il Comune abbia attenzione».

Lu.Ce.

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