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Lavori al Teatro dei Vigilanti «Cantieri entro l’estate»
portoferraio. È stato approvato dalla giunta il progetto definitivo per il restauro del Teatro dei Vigilanti, per un costo complessivo di circa 106mila euro. Opere per la maggior parte finanziate dalla Regione attraverso fondi previsti dal progetto “Riqualificazione del patrimonio culturale”.
«Da questo momento in avanti – ha detto il sindaco Angelo Zini – inizia l’iter burocratico. Il prossimo passaggio sarà la gara di appalto per l’affidamento dei lavori. Contiamo di avviare il cantiere nella prossima estate. Ci piace l’idea di completare gli interventi previsti proprio nell’anno in cui si celebrano i 200 anni della morte di Napoleone Bonaparte, così tanto legato al Teatro dei Vigilanti».
Il progetto definitivo è stato redatto da Elisabetta Coltelli, funzionaria dell’ufficio tecnico della Biscotteria.
«Quando Napoleone Bonaparte giunse all’Elba nel 1814 - si legge nella relazione tecnica che accompagna il progetto – la chiesa era da tempo sconsacrata e adibita a magazzino. L’imperatore decise di realizzare all’interno dell’edificio un piccolo teatro. Il progetto del teatro fu affidato all’architetto Bargigli che disegnò una platea a ferro di cavallo con 65 palchetti in 4 ordini e un loggione, con 16 palchi di prim’ordine. I lavori vennero eseguiti da Luca Lombardi di Orbetello. Nell’agosto 1814 Vincenzo Antonio Revelli piemontese, chiamato da Napoleone per decorare le proprie dimore di San Marino e Villa dei Mulini, fu incaricato di eseguire le decorazioni interne del teatro e del pregevole sipario, mentre per gli ornati e stucchi fu incaricato l’artista livornese Compormi.
Considerate le ristrette risorse economiche, Napoleone decise di vendere i palchi del teatro, ancora in costruzione, alle più autorevoli famiglie della città, creando una corsa all’acquisto dei palchi migliori. I rappresentanti delle più importanti famiglie della città, tra cui i Foresi, Senno, Bigeschi, Lapi e Balbiani crearono ben presto addirittura un’accademia detta “dei Fortunati”.
L’inaugurazione avvenne il 24 gennaio 1815 alla quale parteciparono la madre di Napoleone Lucrezia Ramolino e la sorella Paolina». Attualmente il teatro risulta in precario stato di conservazione. L’intonaco è cadente e bisogna sistemare gli infissi e i portoni d’accesso. «Il precario stato di conservazione dell’immobile – scrive Elisabetta Coltelli – limita, rischiando definitivamente di impedire, la pubblica fruizione di uno spazio che da sempre è stato a servizio della collettività».
Il progetto riguarderà prevalentemente la sistemazione della facciata, il ripristino delle grondaie e la riparazione del tetto. Inoltre è stato approvato il piano di manutenzione che prevede la pulizia semestrale delle canalette delle acque piovane, la tinteggiatura e la manutenzione degli infissi. —
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