Il dolore
È arrivata l’autoscala per i vigili del fuoco e stavolta resterà
Il mezzo viene dal comando provinciale di Livorno che ne ha ricevuto un altro in arrivo dalla Lombardia
PIOMBINO. E’ arrivata martedì. La notizia è che ci sono buone possibilità che stavolta l’autoscala rimanga a disposizione del distaccamento dei Vigili del fuoco di Piombino. Interrompendo, quindi, quel tragicomico via vai di mezzi che di fatto ha lasciato la città a lungo sguarnita di uno strumento risolutivo per le emergenze.
Nel piazzale della caserma di San Rocco adesso é pronto a intervenire il mezzo che fino a un paio di giorni fa era in dotazione al comando provinciale di Livorno. A cui è stata assegnata una scala, usata ma in buone condizioni anche quella, arrivata dalla Lombardia. Passaggio che ha permesso di sdoganare il mezzo di Montevarchi, che stava tamponando per l’ennesima volta il vuoto del parco-macchine piombinese. Il comando provinciale ne ha formalizzato l’attribuzione in via definitiva. Non più un prestito.
«Se si presentassero criticità nelle grandi città, non é escluso che possa ripresentarsi il problema ma adesso la scala assegnata a Piombino non è più quel mezzo jolly che andava in giro per tutta la Regione», affermano fonti sindacali. Sottolineano pure che, essendo arrivata una scala usata anche a Lucca, Piombino dovrebbe essere un po’ più coperta nella mappa regionale delle assegnazioni.
Una mappa che presenta più di una falla e sulla quale i sindacati si sono espressi spesso. Non solo sui parchi-macchina. Nel mirino, le dotazioni organiche insufficienti e i problemi di sicurezza per i lavoratori e la collettività. A partire da un territorio come questo dove, in caso di emergenza, é da mettere in conto la distanza da Livorno con oltre un’ora di viaggio per un mezzo pesante. A favore di una situazione stabile depongono la presenza importante e capillare in città e nel comprensorio, di aziende a rischio, impianti industriali, anche fatiscenti, edifici alti. E poi, il porto con un traffico turistico di circa tre milioni di passeggeri all’anno in transito per l'Elba e l’arrivo di navi da crociera con altezze di tutto rispetto. —
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