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In-Food, struttura e interni rinnovati Un anno di gestione alla Idealcoop
Monteverdi. Tutto nuovo e luminoso, scintillante di sera per una illuminazione a dir poco sfarzosa: è stato inaugurato l’In-Food di piazza San Rocco, otto mesi dopo la chiusura per cambio di gestione e pandemia. Taglio del nastro, benedizione del parroco don Franco, quindi brevi interventi: del sindaco Francesco Govi, dell’assessore al Turismo Carlo Quaglierini, del presidente di Idealcoop Marco Anichini, il nuovo gestore, e di Paolo Paterni del Consorzio turistico Volterra, che si fa carico di valorizzare la struttura. Filo conduttore comune: incentivare i flussi turistici tra il mare e il territorio geotermico, con Monteverdi porta d’ingresso e vetrina di prodotti tipici del territorio. Verifica degli obiettivi fra un anno, quando scadrà l’affidamento della struttura all’Idealcoop: allora si faranno i conti e un bando metterà in corsa anche l’eventuale concorrenza.
Nonostante la gestione sia limitata a un anno Idealcoop non si è risparmiata. «Abbiamo investito in attrezzature e contenuti, con particolare riferimento alla geotermia», dice Anichini. Nuovo è il marchio “In-Food”, che lega la funzione di ufficio di informazioni turistiche alla promozione e assaggio dei prodotti tipici del territorio, mentre il sottomarchio “esplorare degustando” precisa il carattere operativo della struttura. E nuovo, come accennato, è l’interno, progettato dall’architetta Antonella Rossetti di Volterra, realizzato con passione e soluzioni di dettaglio da Lamberto Bruchi, con la collaborazione di alcuni artigiani e della stessa operatrice Consuelo Matteu, riassunta nel posto di lavoro della precedente gestione. Diversamente articolati gli spazi, la preparazione del cibo è ben separata dall’area informazioni e bar. C’è anche un bagno interno, che non obbliga più a utilizzare i sottostanti servizi della zona feste di piazza San Rocco. Fa corona al tutto l’ampia terrazza con vista sulla Val di Cornia.
E la geotermia? In un angolo della sala troneggia un luccicante “bocca-pozzo” donato da Enel Green: nei campi di estrazione è l’inizio del viaggio del vapore lungo i condotti verso la centrale che lo trasforma in elettricità e da lì prosegue come energia trasportata di traliccio in traliccio fino alle abitazioni, illuminando il 30 per cento delle case toscane. È una “citazione” che rimanda a un ampio territorio dal “cuore caldo” e in ambito locale alla Porta della geotermia, il parco a tema all’ingresso di Monteverdi. Subito aperto al pubblico In-Food, e messo in rete a uso del turismo, pandemia permettendo. —
Giorgio Piglia
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