Gioco
Spazi fuori dal locale, richieste da rinnovare
Procedura semplificata per la domanda di suolo pubblico, il sindaco Zini: «Per il pagamento puntiamo a ulteriori rinvii»
portoferraio. C’è chi ha quei gazebo o quegli spazi esterni da una vita e chi, invece, con l’inizio della pandemia si è espanso, chiedendo al Comune di poter utilizzare altro suolo. Anche perché, coi tempi che corrono, contare su un fazzoletto di piazza in più dove sistemare i tavoli è essenziale.
E chi lo scorso anno ha fatto richiesta di suolo pubblico adesso deve ripresentarla. Sono d’altra parte accettate, come confermano dal Comune, anche nuove domande: cioè quelle di coloro che non avevano inoltrato richiesta nel 2020. Per quanto riguarda il normale canone da pagare per l’occupazione, al momento c’è una proroga dell’esenzione decisa a livello nazionale e fissata al 30 giugno. Ma il sindaco di Portoferraio Angelo Zini confida in un ulteriore rinvio perché «c’è una richiesta di Anci (l’associazione nazionale Comuni italiani ndr) in questo senso», spiega. Ma andiamo con ordine. Lo scorso anno, in piena pandemia, il Comune aveva deliberato per la concessione di suolo pubblico nel periodo di emergenza Covid, prevedendo una procedura semplificata con scadenza delle concessioni al 31 dicembre 2021. Adesso la giunta ha deciso che c’è l’obbligo «per coloro che non hanno rimosso le occupazioni di suolo effettuate nel 2020, di ripresentare la pratica». Tutto ciò con una precisazione: «l’ampliamento del suolo pubblico è finalizzato a garantire le necessarie distanze di sicurezza e coloro che usufruiranno delle occupazioni entro il 31 dicembre dovranno rimuovere le strutture». Si precisa poi che, per le nuove richieste, non saranno concesse ulteriori occupazioni di aree adibite a parcheggio «tranne nel caso in cui non vi sia la possibilità di utilizzare zone diverse nelle immediate vicinanza delle attività». Il sindaco Zini dice che queste decisioni «rimandano alla normativa nazionale che, come Comune di Portoferraio, abbiamo deciso di declinare in questo modo, richiedendo agli esercenti di ripresentare domanda».
Per quanto riguarda invece, in generale, il pagamento degli spazi esterni occupati, ricordiamo che il saldo delle rate dell’ex Cosap, di recente chiamato canone unico patrimoniale, è congelato (cioè non si paga) fino al 30 giugno. Poi si vedrà.
Una misura che dà un respiro, seppur temporaneo, ai tanti ristoratori dotati di gazebo e costretti all’asporto o a periodi di stop. Ma il Comune, da parte sua, ha in mente di introdurre eventuali altre misure per andare incontro ai ristoratori e ai baristi che dovranno pagare il canone per l’occupazione del suolo pubblico a Portoferraio? Su questo tema il sindaco Angelo Zini spiega che «Anci ha chiesto di prorogare ulteriormente la scadenza di giugno, fissandola al 31 dicembre di quest’anno. Perciò prima di adottare qualsiasi provvedimento aspettiamo di capire se questa richiesta sarà accettata o meno. Se così non dovesse essere valuteremo se intervenire in qualche modo, compatibilmente col bilancio». —
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