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aveva 52 anni 

È morta Alice Faccon, anche la natura in lutto

È morta Alice Faccon, anche la natura in lutto

Il mondo ambientalista si stringe alla famiglia per la scomparsa della volontaria, per tanti anni anche guardia Wwf

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PIOMBINO. Non ce l’ha fatta più Alice Faccon, 52 anni, ambientalista da sempre. Alla fine di una battaglia condotta con un coraggio ammirevole ha chiuso gli occhi: il male ha vinto.

Dopo tanto tempo trascorso abitando ai Lombriconi, a Salivoli, da qualche anno si era trasferita con il marito Carlo Carlucci sul monte Labbro (Amiata). Lei veneta, lui di Firenze, la coppia era arrivata a Piombino perché legati a doppio filo col mare. Amore incondizionato per la natura, sempre col sorriso, è stata a lungo guardia volontaria Wwf anche all’Oasi Padule Orti Bottagone. «Una persona sinceramente amante della natura – ricorda Paolo Maria Politi, responsabile Oasi con Alice guardia volontaria –. Un vero baluardo, che non scendeva a compromessi. Amava la natura come nostra casa comune da custodire e proteggere dall’incuria e dalle devastazioni. Ancora adesso mi accompagnava sul monte Labro quando andavo a monitorare le colonie di rondini dai pastori montanari. In montagna produceva miele e ciliege. Ha combattuto fino allo stremo contro le centrali geotermiche che immettevano in atmosfera vapori di arsenico e mercurio. Una grande perdita per la natura e per chi l’ha davvero conosciuta».

«Addio mamma – scrive la figlia Chiara Carlucci su Facebook –, addio mia Alice nel paese delle meraviglie. Alice semplicemente il nome perfetto, sempre alla ricerca di una nuova avventura con quel tuo sorriso e il tuo candore e il tuo spirito. Non hai mai voluto una vita facile perché era troppo noiosa. Sei stata sempre così coraggiosa e dura fino alla fine anche nella sofferenza, dopo aver perso ciò che ti era più prezioso: la mobilità e quindi la libertà. Hai sempre detto per favore e grazie. Mi hai insegnato ad essere forte, mi hai insegnato ad amare con tutto il cuore. Abbiamo avuto le nostre battaglie e le nostre battaglie, soprattutto gli ultimi anni sono state dure, ma tu hai sempre saputo che sarei stata lì – sottolinea – per te e sapevo lo stesso di te. Sono così grata di essere stata tua figlia. Grata per aver trascorso i tuoi ultimi giorni al tuo fianco e aver avuto l’opportunità di imparare a guardare le cose in modo diverso con questa esperienza. Quindi grazie Ali per questo e per tutto quello che mi hai dato. Addio mamma, so che Agata, Amberle, Dago, Nino, Sippi, Virginia, Grisù e Bibi sono lì ad aspettarti e un giorno ci ritroveremo». Non ci sarà un funerale. Le ultime volontà di Alice, la dispersione delle ceneri nei luoghi che amava di più: il mare di Piombino ed il monte Labbro, uno dei luoghi più selvaggi della Toscana. —

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