Sicurezza
Finalmente si torna al cinema: a Piombino il Metropolitan riapre il 4 maggio
Nella sala saranno proiettate pellicole d’autore, capienza ridotta al 50 per cento
PIOMBINO. «Andare al cinema – dice Martin Scorsese – è come andare in chiesa per me, con la differenza che la chiesa non consente il dibattito, il cinema sì». L’affermazione, nonostante il profumo vagamente profano, ha perfettamente senso e sottolinea l’importanza di uno spazio dove non si guardano semplicemente dei film. La sala è una specie di tempio dove si entra con la consapevolezza di lasciar fuori tante cose, per trovarne una soltanto: la magia del cinema. Che i piombinesi riscopriranno da martedì 4 maggio. A 80 anni dall’uscita di Quarto potere, la macchina da presa regala ancora emozioni e no, non è affatto la stessa cosa guardare un film sul divano di casa o nella sala cinematografica. La pandemia ha messo ancora di più a dura prova i cinema, favorendo la visione da casa. Le stesse produzioni faticano a fidarsi della sala, preferendo le piattaforme on demand, e le distribuzioni mettono paletti, tanto che alla riapertura di lunedì scorso sono stati pochi i cinema che hanno aperto le porte agli spettatori.
Alcuni si stanno attrezzando, altri hanno già deciso di rimandare tutto a settembre. A Piombino entrambe le sale sono ancora chiuse. Ma se l’Odeon resta in attesa («In questo momento non abbiamo notizie – le parole dei gestori – Siamo in contatto con la distribuzione per trovare dei titoli che ci consentano di riaprire»), il Metropolitan, cinema comunale, gestito da una cooperativa, si prepara a ripartire. Intanto con il cinema d’autore, riprendendo il ciclo già pronto per l’autunno scorso, e mai partito a causa della nuova chiusura di fine ottobre. Il primo appuntamento è per il 4 maggio con “Il ladro di giorni”. A seguire: “La sfida delle mogli” (11 maggio), “Il meglio deve ancora venire” (18 maggio), “Notturno” (25 maggio), “Miss Marx” (31 maggio), “Un divano a Tunisi” (8 giugno). Il biglietto costa cinque euro a film, «che fra tasse e Siae, a noi rimangono gli spiccioli – spiega Antonio Loiero, vicepresidente della Cooperativa Nuovo Metropolitan – Il tutto con il bar chiuso. Riapriamo giusto per coinvolgere la gente dopo tanto tempo, e riallacciare i rapporti con il pubblico. Sicuramente non riapriamo per questioni economiche visto che, in questo periodo, viaggeremo in perdita. Film nuovi in uscita non ce ne sono. Qualcosa ci sarà forse per l’estate; il problema è che, anche volendo fare film usciti già nelle piattaforme, spesso non ci viene concessa l’autorizzazione. Senza parlare della questione coprifuoco. Vabbè, intanto facciamo questo piccolo passo – prosegue - con il cinema d’autore. Proietteremo un giorno a settimana, il martedì, alle 17 e alle 19, cercando di finire intorno alle 21-21,15 per far tornare a casa le persone in tempo per le 22. Per ora così, vedremo quale la risposta del pubblico». Le disposizioni sono le stesse: ingresso al 50 per cento della capienza totale, che per il Metro vuol dire poco più di 400 posti, poi mascherine e distanza di un metro fra non congiunti.
«Stiamo pensando anche a programmare qualche spettacolo teatrale – dice Loiero – un evento live. Il problema è che le compagnie sonoe ferme. Vediamo se riusciamo a organizzare qualcosa. Stesso discorso per il cinema all’aperto. Vorremmo ripetere l’esperienza dell’anno scorso con Suvereto e Riotorto. Abbiamo poi chiesto anche all’amministrazione piombinese, siamo in attesa di una risposta. Il problema grosso è il coprifuoco alle 22. Restasse così, non potremmo fare nulla. Dovrebbe essere allungato almeno di un paio d’ore o direttamente tolto».
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