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l’emergenza coronavirus  

Quattro giorni di vaccinazione straordinaria in Val di Cornia

Valeria Parrini
Quattro giorni di vaccinazione straordinaria in Val di Cornia

Nuova fornitura di AstraZeneca: in arrivo 600 dosi al Perticale e 350 a Venturina per le persone tra i 70 e i 79 anni

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PIOMBINO. Una fornitura straordinaria di AstraZeneca permetterà l’accelerazione della campagna vaccinale anche in Val di Cornia. Il portale della Regione Toscana per le prenotazioni è stato aperto nella prima serata di ieri e rimarrà aperto fino a esaurimento delle dosi. Tra domani e il 2 maggio nei quattro centri vaccinali che fanno riferimento alla Società della salute Valli Etrusche ne saranno somministrate 2.200. Circa 350 a Venturina, nel padiglione Sefi, 600 al Perticale. La fascia di riferimento è sempre quella delle persone tra i 70 e i 79 anni.

Si aggiungeranno alle 270 dosi giornaliere di Pzifer (un centinaio quelle per la Val di Cornia) in tempi che saranno confermati ma che non dovrebbero superare la prossima settimana. Un’accelerazione resa fattibile da un andamento meno altalenante delle forniture e da innovazioni nel sistema di prenotazione con il portale prenotavaccino.sanita.toscana.it destinato a restare aperto notte e giorno, sette giorni su sette. «Tutti troveranno il loro posto, senza guerre all’ultimo click», assicurano da Firenze. «Con l’inizio dei richiami delle categorie professionali che hanno già ricevuto la prima dose, andremo a incrementare ulteriormente la capacità di risposta delle nostre strutture», spiega la direttrice della Società della Salute Valli Etrusche, Donatella Pagliacci.

I nuovi arrivi di farmaci sul territorio regionale permetteranno, oltre che di coprire le seconde dosi, di allargare la platea. Finora le giacenze di AstraZeneca e Moderna erano rimaste a copertura dei richiami mentre per Johnson & Johnson, a parte le 175 dosi dei giorni scorsi, non si hanno ancora previsioni. Tra gli over 80 e i fragilissimi, i vaccini a domicilio eseguiti direttamente dall’Asl sono stati circa 300. «Abbiamo dato indicazioni ai medici di base che non riescano a provvedere, di comunicarcelo. Così – aggiunge Pagliacci – possiamo trasferire il compito alla nostra equipe. Trattandosi di flaconi multidose dobbiamo programmare in modo d a evitare sprechi».
Intanto agli Urp e alle associazioni che si prestano a prenotare per chi non è in grado di farlo, sono arrivate segnalazioni di anomalie riconducibili al sistema. Persone che hanno ricevuto il codice per la lettura degli esiti di un tampone mai effettuato e appuntamenti per una vaccinazione non richiesta.

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