Il Tirreno

il progetto

Per il polo culturale la giunta piombinese chiede i soldi al ministero per il sud

Luca Centini
Per il polo culturale la giunta piombinese chiede i soldi al ministero per il sud

Richiesti 1,8 milioni per i lavori del primo lotto, ma restano i dubbi sulla collocazione della biblioteca falesiana

28 aprile 2021
2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Un colpo a sorpresa. Non si potrebbe definire in altro modo. Per ottenere il finanziamento necessario al completamento del polo culturale l'amministrazione comunale ha deciso di partecipare al bando del ministero per il sud per intercettare le risorse del Fondo sviluppo e coesione - anticipazioni 2021/2027 per la realizzazione del polo culturale. Niente di strano, se non fosse che la nota inviata dal Comune di Piombino si riporta le parole di Sabina Magrini, sovrintendente e direttore dell'archivio di Stato di Firenze, secondo cui «completare il polo culturale significa riconsegnare ai piombinesi la loro biblioteca - dichiara -: la Falesiana è ricchissima dal punto di vista del patrimonio librario e in attesa ormai da anni di una sede definitiva». Solo pochi giorni va il sindaco Ferrari e il vicesindaco Parodi avevano detto che la biblioteca sarebbe rimasta nell'attuale sede (sulla carta temporanea di piazza Appiani).

E invece, questo è quanto fanno sapere dal Comune, qualora si trovassero le risorse anche per il secondo lotto, la biblioteca potrebbe essere ricollocata nella sua sede. Ma stiamo sui soldi. «Il completamento di questo progetto, fermo da troppi anni e con un immobile già a rischio deterioramento, è una della priorità della giunta Ferrari sin dal suo insediamento - spiega il vicesindaco Giuliano Parodi -. Partecipando al bando del Governo, vogliamo imprimere una decisiva accelerazione per attivare finalmente il polo culturale e riqualificare una delle più belle piazze cittadine, da tempo inibita a causa dei lavori all'immobile ex Ipsia. Il milione e 800mila euro che abbiamo richiesto saranno immediatamente utilizzabili per concludere il primo lotto. L'assegnazione di risorse da parte del Ministero, previa approvazione da parte del Cipess, è prevista entro il prossimo agosto, fatto che consentirebbe di iniziare l'intervento entro l'anno». «Il bilancio di previsione appena approvato prevede l'accensione di un mutuo per un valore di due milioni e 200mila euro per la realizzazione dell'opera - commenta Marco Vita, assessore ai lavori pubblici: nel caso dovessimo risultare vincitori del bando, le risorse già destinate saranno quindi utilizzate per nuovi progetti che la città attende».

Il documento è stato inviato al presidente della giunta regionale Eugenio Giani che, a sua volta, lo proporrà al Ministro per il Sud. Insomma, Giani si troverà sul tavolo due richieste di finanziamento per la stessa opera, quella del Comune per il primo il primo lotto e quella da 2,4 milioni del consigliere regionale del Pd Gianni Anselmi sul secondo lotto, che prevede il ricollocamento della biblioteca nella sua sede naturale. «Negli scorsi mesi abbiamo attivato un confronto continuo ed efficace con la Sovrintendenza - si limita a dire Parodi - che ci affianca nel percorso per il compimento di un'operazione fondamentale per la città».

Primo piano
Elezioni

Ballottaggi in Toscana, si vota in 18 città: seggi aperti oggi e domani. Le 4 sfide ad alta tensione

di Mario Neri