Sicurezza
In duecento in strada alle 22,01, la maxi protesta contro il coprifuoco
La manifestazione a Piombino, ma anche nelle zone pedonali di San Vincenzo e Venturina, nel mirino le restrizioni del governo: "Così non lavoriamo"
PIOMBINO. L’hanno chiamato lo “Scoprifuoco”. Tanto per rendere l’idea del bersaglio della protesta. E hanno scelto il giorno della Liberazione per scendere in strada. Alle 22,01. Giusto un minuto dopo dall’entrata in vigore del coprifuoco, visto come fumo negli occhi e bastone tra le ruote per ristoranti, bar e – dicono gli organizzatori – per tutti gli altri cittadini.
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Così domenica sera a Piombino circa duecento persone si sono presentate in corso Italia, andando volontariamente contro le regole. E, controllate a distanza dalle forze dell’ordine, hanno messo in atto un’iniziativa di disobbedienza. Per fortuna pacifica. Come? Hanno fatto due vasche nel corso che senza di loro sarebbe stato deserto, intonando più volte «Libertà, libertà!» e altri slogan.
Tutto questo mentre a San Vincenzo c’era chi si trovava sotto la Torre, lo stesso a Venturina nella zona pedonale. Tante persone diverse, ristoratori, baristi, cittadini comuni e famiglie al completo.
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