Il Tirreno

scuola e memoria

Il test da Marina è un successo Il drone pronto per lo Sgarallino

Cecilia Cecchi
A Marina per il test col drone gli studenti di 5ªB Mat con a destra Miriano Botteghi, Collavitti e a sinistra Carlo Celati (foto Deborah Cortopassi)
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A Marina per il test col drone gli studenti di 5ªB Mat con a destra Miriano Botteghi, Collavitti e a sinistra Carlo Celati (foto Deborah Cortopassi)

Bel lavoro degli studenti di 5°B Mat dell’Ipsia Il tutor Collavitti: «Grazie a tutti per il sostegno»

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PIOMBINO.  Già buona la prima pure dal porticciolo di Marina. Eccellente test in mare per il drone subacqueo degli studenti di 5ª manutenzione ed assistenza tecnica (Mat) Ipsia Volta ormai pronto per le prossime sfide. Prima di tutto lasciare la scultura di una rosa dentro quel che resta del piroscafo Sgarallino affondato. Poi realizzare scatti in alta risoluzione da donare alla Soprintendenza su relitti a profondità abissali.
«Tutto perfetto dopo le importanti modifiche fatte al drone – spiega Michele Collavitti professore di elettronica all’Ipsia, da sempre tutor alla “direzione” del team addestrato alla guida – In mare hanno provato motori, galleggiamento, immersione. Prossimo passaggio la discesa in profondità, sempre assistiti dai nostri tutor i 3 delfini Tonin, Leonelli, Gennai già dalla prossima settimana, per verificarne la resistenza. Tutto per programmare al più presto la commemorazione, che va oltre il ricordo di quanto accaduto il 22 settembre 1943, data dell’attacco e siluramento dello Sgarallino a guerra ormai finita, depositando nel relitto l’opera d’arte per questo realizzata da Lara Androvandi».
Cerimonia più volte rinviata per restrizioni legate all’emergenza sanitaria e al maltempo.


«Il Rov 2. 0 – ricorda Collavitti – è stato ricostruito da zero in circa due mesi effettivi di lavoro; i ragazzi hanno lavorato tra settimane in dad e in presenza. A Marina una prova importante visto che il nuovo robot è diventato “un mostro” di circa 25 chili, otto motori, camere stagne in acciaio, elettronica riaggiornata, 36 ampère di batterie agli ioni di litio. “Creatura” di tutto rispetto immersa per la prima volta in mare – dice ancora Collavitti – da Marina con già l’idea di utilizzarla in operazioni impegnative visto che raggiungerà profondità di 300 metri (per restarci circa un’ora). Ambizioso traguardo possibile grazie a molte persone che ci hanno affiancato e che ci hanno doto supporto morale e economico. Grazie per averci fatto arrivare a questo “emozionante” appuntamento alla scuola, alla dirigente Sabrina Zottola – sottolinea –, ai colleghi sempre in prima linea in questi ultimi mesi come Carlo Celati e tutti gli altri professori del dipartimento “tecnico” del professionale: per citarne alcuni Erika Renzetti, Gianni Boldrini, Massimo Barbieri, Filippo Gabbrielli, Luca Tinacci, Stefano Marletta e tanti altri. Grazie all’assessore all’istruzione Simona Cresci attenta all’evolversi del progetto che si è adoperata per consentirci nuovamente di fare questi test, a Miriano Botteghi presidente del Lions Club Piombino, agli amici che hanno contribuito all’acquisto dei costosi componenti con una importante donazione economica, ai sempre mitici 3 delfini Sandro Leonelli, Milco Tonin, Claudio Gennai tutor sempre presenti e prodighi di consigli ai nostri studenti, a Deborah Cortopassi fotografa ufficiale». Come spesso ricorda Collavitti, davvero sì, ecco la scuola, quella bella. —

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