Sicurezza
«Il piano di Ferrari per il Recovery Fund è insufficiente»
PIOMBINO. Il piano di Piombino per il Recovery Fund non è sufficiente. È quanto ritiene Simone De Rosas, segretario della Federaziopne Pd. «Non ci sono idee e tantomeno immaginazione e creatività che siano all'altezza della sfida offerta ai territori per uscire da una crisi che qui viene ben prima della pandemia. I finanziamenti del Recovery Fund non nascono per tappare buchi di bilancio o sistemare piazze e marciapiedi ma per dare opportunità al Paese», attacca il segretario.
De Rosas scende nel dettaglio degli interventi. «La riqualificazione di piazza Dante – dice – la ciclabile lungomare Marconi, la ristrutturazione del circolino ex acciaierie, il progetto di ristrutturazione e valorizzazione del mercato coperto e della piazzetta antistante, la riqualificazione del Metropolitan, la modernizzazione e l'efficentamento dell'illuminazione pubblica, il rifacimento del ponte di Ferro. Sono tutti progetti necessari di restyling della città, già in cantiere da tempo, che devono però essere portati avanti con risorse ordinarie e che non hanno a che vedere con l’occasione di ripartenza offerta dal Recovery Fund».
Tra gli argomenti neanche lambiti dal piano, secondo il Pd, vi sono «la transizione verde, parità di genere, scuola, digitazione e semplificazione del rapporto cittadini pubblica amministrazione, lavoro – dice – non compaiono. Appare inverosimile che Piombino, con i suoi problemi infrastrutturali e ambientali , presenti un elenco di opere che non ne tengono conto».
Per questo motivo De Rosas annuncia che nel corso della prossima settimana sarà presentato il contributo che il Partito Democratico «vuole offrire all’amministrazione per modificare urgentemente la sua progettualità per accedere alle risorse del Recovery Plan – spiega – Chiediamo a loro responsabilità e coraggio. Noi siamo forza di governo e di opposizione responsabile e non ci tiriamo indietro per il futuro dei cittadini di Piombino». —
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