Gioco
Col Covid non può uscire e deve farsi spostare l’auto per non prendere la multa
Aveva lasciato la macchina in area di pulizia strada poi ha scoperto il contagio «I vigili mi hanno detto di non poterci fare niente»
Claudia Guarino
portoferraio. Quando ha posteggiato la macchina di certo non ha pensato che poi non avrebbe potuto più spostarla da lì, in quanto positivo al Covid.
Va bene, in quella zona talvolta c’è il divieto di sosta per la pulizia della strada. Ma quando ha parcheggiato non era in vigore. E dopo non poteva di certo uscire per spostare l’auto rischiando di prendersi una denuncia per epidemia colposa.
«Ma i vigili urbani di Portoferraio non hanno sentito ragioni, mi avrebbero fatto la multa comunque». A raccontare questa storia è Alessandro, un trentenne di Portoferraio. Il nome è di fantasia perché l’uomo preferisce, in quanto contagiato, non comparire con il suo vero nome.
Qualche giorno fa succede che Alessandro, rientrando a casa, parcheggia l’auto in una delle vie presenti nei dintorni. Proprio come sempre. Peccato che poi scopre di essere positivo al Covid. Dunque deve rimanere chiuso in casa. «Mi è venuto in mente che avevo parcheggiato in una zona dove talvolta c’è il divieto di sosta per permettere la pulizia della strada - racconta Alessandro - Così, il giorno prima, ho telefonato alla polizia municipale per far presente il problema».
L’uomo, cioè, dice che ha riferito ai vigili urbani di essere positivo al Covid e di non poter uscire a spostare la macchina che, l’indomani, si sarebbe trovata parcheggiata in divieto di sosta per pulizia stradale.
«Ma la polizia municipale non ha sentito ragioni. Mi ha detto che se gli agenti avessero trovato la macchina in divieto di sosta avrebbero dovuto farmi comunque la multa. Poi, eventualmente, avrei potuto presentare ricorso».
Alessandro, a dire il vero, sperava di poter evitare il rischio multa, vista la situazione. «Pensavo che se avessi inviato alla municipale il referto che attesta la mia positività al Covid e il numero di targa della macchina parcheggiata in zona spazzamento non mi avrebbero fatto il verbale». Ma i vigili pare siano stati irremovibili. «Hanno detto che sul momento la multa l’avrebbero fatta comunque».
A quel punto Alessandro ha dovuto cercare un piano B per evitare di pagare quei soldi. «Ho chiamato la Misericordia di Portoferraio, che alla fine mi ha dato una mano». In pratica ha lasciato le chiavi della macchina sulla porta e un volontario della confraternita ha spostato l’auto, posteggiandola altrove.
«Ho risolto così. Ma resto convinto che una multa del genere non sarebbe stata giusta. Del resto siamo in un periodo di emergenza». Anche perché, dice Alessandro, «non tutti conoscono i volontari della Misericordia che, per fortuna, mi hanno dato una mano. Poi c’è anche da considerare che sono positivo al Covid. E che il giorno prima di scoprirlo ho toccato l’auto. Quelli della Misericordia sono abituati ad avere a che fare col Covid, lavorando sulle ambulanze, ma gli altri no». Come per dire che se succede una cosa del genere non è il caso di telefonare, per fare un esempio, a un amico chiedendogli il favore di parcheggiare altrove la macchina lasciata in sosta vietata.
Insomma, alla fine Alessandro è riuscito a trovare una soluzione per evitare una multa che ha da subito considerato ingiusta. Ora è a casa e sta facendo i conti col Covid. «Come sto? Insomma, devo dire che potrei stare decisamente meglio». —
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