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A Campiglia riparte il progetto per accogliere i rondoni che volano sul paese

Annalisa Mastellone
A Campiglia riparte il progetto per accogliere i rondoni che volano sul paese

I primi esemplari sono rientrati ai propri nidi richiamando l’attenzione di residenti e turisti

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CAMPIGLIA. Anche quest’anno i rondoni stanno tornando a Campiglia per la stagione riproduttiva. I primi sono già rientrati ai propri nidi e volano nel cielo sopra il borgo e le campagne adiacenti richiamando l’attenzione di residenti e turisti con la loro allegra e vocifera presenza che diventerà tanto più spettacolare con l’avanzare della stagione. Tutti siamo chiamati a collaborare per contribuire alla loro tutela.

«I rondoni campigliesi hanno bisogno di te!” è infatti l’invito che Eugenia Parisi, referente del progetto “Rondoni campigliesi” rivolge a chi ha a cuore queste specie, chiedendo di partecipare e seguire in Facebook la pagina (Rondoni Campigliesi/ Swifts of Campiglia) e il gruppo (Rondoni Campigliesi 2021) a loro dedicati. «Grazie alla condivisione di contributi da parte di esperti e appassionati o anche semplici osservatori – spiega Parisi – impariamo sempre di più sulla loro vita, sulle loro esigenze e su come ognuno di noi possa fare qualcosa per tutelarne la presenza. Purché in tema, sono apprezzati contributi di tutti i tipi sia locali che provenienti da altri luoghi ‘rondonari’: esperienze, fotografie, racconti, disegni, idee, domande; ‘chi più ne ha più ne metta’. Bene accetti anche post in lingua straniera, il nostro pubblico è infatti internazionale». Chi fosse poi particolarmente disponibile ad aiutare il progetto, può lasciare i propri contatti tramite mail a rondonicampigliesi@gmail.com.

«A tempo opportuno vorremmo mettere insieme le forze per dare maggiore risalto e forza alle nostre iniziative». Il progetto “Rondoni Campigliesi” vuole valorizzare e preservare la presenza dei rondoni a Campiglia. È stato inaugurato nel giugno 2017 e si è fatto apprezzare nel tempo attraverso iniziative, manifestazioni, collaborazioni con la scuola, eventi, mostre e festival. Alcuni suggerimenti di buone pratiche sono stati accolti dall'amministrazione comunale nel 2018 con l'inserimento nel regolamento edilizio di indicazioni specifiche volte alla salvaguardia dei nidi. «Ci auguriamo – precisa Parisi – che queste buone pratiche durante le ristrutturazioni edilizie, fondamentali per la tutela di questi volatili, si moltiplichino. Esse, si trovano in linea con quelle sempre più diffuse in tutta Europa, grazie al crescente interesse di associazioni e gruppi dedicati ma anche di amministrazioni pubbliche. La conservazione dei siti di nidificazione tradizionali all’interno delle coperture in coppi dei tetti e delle cavità nelle facciate degli antichi edifici, o la compensazione con nidi artificiali sta diventando una pratica sempre più condivisa e una necessità sentita da tutti coloro che capiscono l’importanza dell’integrità dell’ambiente naturale e della conservazione della biodiversità». —

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