Gioco
Sparito tra incuria e degrado il parco fuori dalle mura di Campiglia
L’area verde a lato di via dell’Unità sindacale al centro di ripetute segnalazioni. Lo spazio reso inaccessibile da erba alta, alberi non curati e rifiuti abbandonati
CAMPIGLIA. Dovrebbe essere un parco pubblico. Così è classificato quello spicchio di verde a Campiglia Marittima, fuori dalle mura, a margine di via dell’Unità sindacale. Invece è inaccessibile. E pensare che dai terrazzamenti si gode una vista che abbraccia il blu del mare.
A chi vi si avventura è richiesto di sfidare la sorte. Erba alta, alberi non curati, rifiuti abbandonati. Difficile vedere dove si mettono i piedi. Al punto che le voci di protesta al Tirreno si sono fatte un coro, specie in queste settimane in cui per le regole di contrasto al Covid-19 si deve restare nei paraggi di casa. La misura la dà chi ha un cane da portare a spasso e guarda a quell’area come a una zona vietata. Un divieto imposto, dovuto alla prolungata mancanza di manutenzione. La questione va ben oltre l’erba alta. C’è chi ha provato a ingegnarsi. A improvvisarsi giardiniere e tagliare i rami che con il tempo hanno finito per oscurare le luci dei lampioni che già in condizioni normali avrebbe necessità di essere potenziate. E poi quei rami sporgenti sui percorsi del parco finivano per rappresentare un pericolo per gli occhi, specie all’imbrunire.
C’è dell’altro. Quello spicchio fuori dalle mura, in cui si trovano alberi di fico e olivi, finisce per essere parte del biglietto da visita con cui vengono accolti i turisti che soggiornano nel vicino campeggio. La vegetazione da sfoltire, gli stradelli da sistemare, qualche cestino per i rifiuti. È quello che chiede chi abita in zona. E come sempre l’incuria chiama degrado. Ti affacci nel verde e immancabilmente si trovano dei rifiuti abbandonati. Vecchie sedie, reti da letto e molto altro. – M.M.
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