La protesta
Le celebrazioni del 25 Aprile condizionate dalla pandemia
Sarà deposta una corona d’alloro al monumento ai Caduti, mentre l’Anpi deporrà un fiore nelle strade intitolate agli antifascisti
PIOMBINO. Domenica si celebra la Festa della Liberazione dall’occupazione nazifascista, e anche quest’anno il programma sarà condizionato dalle restrizioni per la pandemia.
La deposizione di una corona di alloro al monumento dei Caduti per la libertà in piazza costituzione avverrà alla sola presenza del sindaco Francesco Ferrari, del presidente del consiglio comunale, Massimo Giannellini, e del presidente dell’Anpi locale, Mario Giannlullo. Inoltre, il Palazzo comunale e il Torrione verranno imbandierati e illuminati con il tricolore, manifesti celebrativi sono già stati affissi in tutta la città e nelle frazioni.
«Mi preme ricordare insieme a voi – dice il sindaco Ferrari in una nota – il valore che riveste per l’Amministrazione comunale e per l’intera città di Piombino, insignita della medaglia d’oro al valor militare, la celebrazione della liberazione del Paese dal nazifascismo, processo storico fondante della democrazia, alla quale la nostra comunità ha attivamente partecipato. Ma questa data ha anche un ulteriore significato, per il secondo anno consecutivo, essa giunge in un momento ancora cruciale per la vita e per il futuro della Nazione. Anche oggi come allora – prosegue il sindaco – stiamo lottando per liberarci da un nemico temibile che ci ha costretto a cambiare le nostre abitudini, a chiudere scuole e attività. Sono certo che riusciremo a sconfiggerlo, ma dovremo fare forza su tutte le nostre migliori risorse per affrontare una difficile ricostruzione, economica e sociale. Nonostante tutte le difficoltà e le restrizioni vigenti, Piombino non mancherà di onorare questo appuntamento».
L’Anpi piombinese dal canto suo ricorda come «settantasei anni fa si aprì un’alba radiosa, quella della liberazione dai nazifascisti. Finiva una guerra terribile che aveva causato milioni di vittime in tutto il mondo, dove si erano manifestate le più crudeli nefandezze. Nasceva un’Italia libera, democratica, repubblicana e antifascista. Tutto questo grazie alla al ruolo determinante della Resistenza, al ruolo dei Partigiani che insieme alle truppe alleate riuscirono a costringere alla resa i nazisti e i loro servi fascisti».
Per l’Associazione nazionale partigiani, «gli antifascisti di oggi non possono dimenticare l’impresa epica dei loro padri, dei nonni e la grande eredità che ci hanno lasciato con la lotta, le opere e la loro missione. Per queste ragioni devono continuare a vivere gli ideali per cui combatterono, che sono parte integrante della nostra Costituzione».
Così l’Anpi, nonostante le restrizioni dettate dalla pandemia, oltre a partecipare alla cerimonia in piazza Costituzione, a partire dalle 16, come nel resto d’Italia, andrà «a deporre un fiore rosso al fianco o nelle vicinanze delle intitolazioni stradali ai partigiani, agli antifascisti e nei luoghi che ricordano le vittime della violenza nazifascista. Gli antifascisti di Piombino con questa iniziativa, che possiamo chiamare “il Fiore del Partigiano”, ricorderanno ai cittadini della nostra Comunità coloro che scesero dai monti con il tricolore in mano e che le nostre radici – è la conclusione – sono radici partigiane di uomini e di donne che combatterono per la loro e per la nostra libertà». –
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