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Cavallino matto, stop fino al 1º luglio: «Così perdiamo un mese di lavoro» - Video
L’amministratore del parco Manfredini lancia l’allarme: «Sarebbe un disservizio anche per l’offerta del territorio»
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CASTAGNETO. «È incomprensibile come la nostra attività, che è completamente all’aperto, sia considerata tra quelle ad alto rischio». L’amministratore del parco divertimenti Cavallino matto a Marina di Castagneto, Riccardo Manfredini, è deluso. Salvo novità da Roma nelle prossime settimane per accogliere i visitatori dovrà attendere il 1º luglio. Lo ha stabilito il governo ed è una decisione che ha messo in allarme l’intera categoria.
Oltre 230 imprese del settore, tra parchi faunistici, acquatici e tematici, rappresentati dall’Associazione parchi permanenti italiani, aderente a Confindustria. «Abbiamo affrontato la scorsa stagione con le medesime problematiche. Anzi, con la pandemia in atto e senza vaccinazioni, avevamo aperto a giugno e non abbiamo avuto nessuna segnalazione di contagio – sottolinea Manfredini –. Quest’anno con la campagna vaccinale in corso, i farmaci e le nuove accortezze, incomprensibilmente il governo ci toglie un mese di lavoro».
Disparità di trattamento. Muove da qui la protesta. Non si tratta di sottovalutare o negare il rischio Covid-19. La dimensione prova a darla il direttore marketing del Cavallino matto Paolo Martini: «Le attività nei nostri parchi si svolgono sempre all’aperto, con ampi spazi a disposizione e sotto il controllo di personale preposto, a differenza di quanto può accadere per strada o nelle aree gioco per bambini nei parchi pubblici, peraltro già aperte, dove manca ogni tipo di monitoraggio del distanziamento e non sono presenti i presidi per la sanificazione delle mani».
Lo smacco dell’apertura al 1º luglio rischia di aggravare una situazione già messa a dura prova nel 2020. Ingressi contingentati. Soluzioni per il distanziamento fisico ed evitare assembramenti, con personale dedicato. Igienizzazioni. I numeri danno una percezione del problema. Nel 2019 il parco ha registrato 230mila presenze. «Siamo una realtà su cui ruotano decine di imprese tra fornitori e prestatori di servizi – dice Martini –. E che a pieno regime arriva a dare lavoro a 100 dipendenti, di cui 12 a tempo indeterminato. Una stagione lunga normalmente, da marzo a novembre, su cui da anni in molti hanno costruito la propria economia familiare, con la possibilità di accedere nei mesi di fermo all’indennità di disoccupazione. Tanto che l’80 per cento degli addetti è sempre lo stesso».
Com’è andato il 2020? «L’apertura slittata a giugno ci ha fatto perdere le scuole, i ponti di Pasqua e del Primo maggio – sostiene Manfredini –. Il risultato a fine anno è stato di un calo del fatturato del 60 per cento. La nostra fortuna è di avere una situazione economico finanziaria solida per cui le banche ci stanno dando fiducia. Tuttavia, il programma di investimenti per l’inserimento di nuove attrazioni è stato rimodulato, ma non interrotto». Il risultato, in attesa di accogliere i visitatori, sono un nuovo minigolf, un rinnovato ingresso, la nuova piazza al centro del parco e il rifacimento dell’arena dove si svolgono gli spettacoli. «Ogni anno, dal 2014, con il progressivo inserimento di nuove attrazioni abbiamo sempre mantenuto un andamento di crescita delle presenze di visitatori nell’ordine del 7 per cento – afferma –. Il nostro parco tematico su scala nazionale è tra le prime dieci realtà e tra i pochi a totale proprietà italiana».
Cavallino matto significa un pezzo dell’offerta turistica integrata della Costa etrusca. «Far slittare l’apertura al 1º luglio sarebbe un disservizio per tutta la rete delle strutture turistiche ricettive del comprensorio, con cui collaboriamo da anni – afferma Manfredini –. Ci chiediamo il perché? ». E prova a chiederlo anche alle istituzioni di riferimento a cui si è rivolto con una lettera appello. La missiva è arrivata sul tavolo del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dell’assessore alle Attività produttive e Turismo Leonardo Marras e per conoscenza al consigliere regionale Gianni Anselmi e alla sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini. Azione analoga viene replicata su scala nazionale da tutti i parchi tematici per dare voce alla categoria. –
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