Il Tirreno

dopo la protesta 

Ristoratori, il sostegno di una parte della politica «Siamo al vostro fianco»

Ristoratori, il sostegno di una parte della politica «Siamo al vostro fianco»

Da Fratelli d’Italia alla Lega,  fino a Forza Italia, Udc e al nuovo gruppo “Amare” «Hanno ragione da vendere, il governo faccia qualcosa»

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PIOMBINO. L’onda lunga della protesta è passata. I ristoratori piombinesi, che hanno rallentato per oltre un’ora il traffico sulla strada da e per il porto di Piombino, hanno riarrotolato gli striscioni, ma non per questo hanno rinunciato alla loro battaglia. E, nel frattempo, ecco che sono arrivate le prime testimonianze di sostegno da alcune forze politiche locali. I primi ad appoggiare la protesta dei ristoratori sono gli attivisti di Fratelli d’Italia, non a caso forza di maggioranza a Piombino e di opposizione in Parlamento. «È arrivato il momento – scrivono – dopo mesi di attesa e di chiusure disorganizzate, che si trovino delle soluzioni concrete e che permettano a tutti di poter tornare a lavorare. Dietro ogni attività chiusa ci sono imprenditori, dipendenti, intere famiglie che di quell’entrata vivono: non possiamo permettere che continuino a vivere nell’incertezza e, in alcuni casi, alle soglie della povertà». Sulla stessa lunghezza d’onda la Lega: «Hanno ragione da vendere – spiegano dalla Lega di Piombino –siamo vicini a questi lavoratori e cittadini e si impegnano per far sì che le difficoltà in cui versano possano nel breve periodo essere alleviate con scelte che ne possano assicurare la ripresa delle attività pur nel pieno rispetto delle normative vigenti in fatto di Covid, nell'auspicio che l'emergenza possa avere una fine nel più breve tempo possibile». Solidarietà ed appoggio anche da Forza Italia, Udc, Civici popolari liberali: «Non si possono biasimare le proteste di chi ha attività chiuse, e da tempo oramai non è più in grado di mettere insieme un reddito per sopravvivere. Vi sono categorie ed in particolare ambiti di queste che non hanno ricevuto ristori adeguati. Anche la cassa integrazione straordinaria Covid-19 viene percepita con grave ritardo e con una percentuale sul salario che non permette un sostegno efficace».

Sostegno anche da Amare, la nuova forza politica che si è presentata alla città solo pochi giorni fa. «È inaccettabile – spiega il portavoce Riccardo Gelichi che i ristoratori e poche altre categorie, siano tra coloro che stanno pagando in termini economici le conseguenze di questa pandemia. Per questo la protesta dei ristoratori, a Piombino come da altre parti di Italia è comprensibile e va sostenuta. E’ ovvio che il primo bene da tutelare sia quello della salute e per questo occorre che i vaccini si facciano e in fretta. Nel frattempo le istituzioni devono mettere le regole affinché si possa riaprire in sicurezza, convivendo con il virus. Chi possiede alcune leve di governo, se pur locali, in qualche modo potrebbe monitorare e sostenere le difficoltà espresse da quei cittadini che hanno subito maggiormente le conseguenze economiche dalla pandemia». —

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di Redazione web