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Recupero della galleria mineraria del Rossetto: via libera della giunta

Luigi Cignoni
Recupero della galleria mineraria del Rossetto: via libera della giunta

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RIO MARINA. Ora c’è pure l’approvazione della giunta guidata da Marco Corsini al progetto di fattibilità che riguarda il recupero e il restauro della storica galleria del Rosseto, nelle immediate vicinanze del centro storico del paese. È quanto è stato deliberato nell’ultima seduta di lavoro dell’esecutivo Corsini. Insieme con la condivisione del progetto che era stato formalizzato e redatto dal parco minerario e mineralogico c’è anche l’assenso al costo preventivo dell’intera operazione che si aggira attorno ai duecentomila euro, somma che peraltro è quasi in toto finanziata dalla Regione Toscana. A questo punto può essere indetta dall’amministrazione comunale di Rio gara di appalto per l’assegnazione dei lavori, con l’obiettivo di rendere fruibile per la prossima stagione turistica (sempre a patto che il Covid19 concede una tregua) al più vasto pubblico la stessa galleria ed essere essa stessa motivo di richiamo per tutti gli appassionati e gli ospiti stagionali di questo versante. Infatti l’atto deliberativo pubblicato ieri all’albo pretorio del Comune di Rio recita: «La galleria rappresenta un vero patrimonio della memoria locale. Essa potrà quindi essere restituita al suo originario aspetto ed essere aperta alle visite come importante arricchimento dell’offerta turistica del territorio».

A onor del vero, il precedente cda del parco minerario aveva già messo gli occhi addosso alla galleria del Rosseto, sfruttando l’opportunità che essa era facilmente raggiungibile (anche a piedi) dal centro storico di Rio Marina. In tale occasione (correva l’anno 2016) era stata infatti siglata la collaborazione tra l’ente parco minerario e la facoltà di Scienze della Terra dell’Università di Firenze con lo scopo di redigere uno studio di recupero dello storico manufatto dell’industria mineraria elbana. Non solo. Ma anche il suo stato di conservazione ritenuto sufficientemente significativo, nonostante che per molti decenni essa non fosse più servita allo scopo estrattivo. Dismessa poi come attività estrattiva, il Rosseto serviva come banco di prova e laboratorio per gli studenti della scuola mineraria che frequentavano Rio Marina per diventare minatori. Serviva appunto come battesimo per molti ragazzi riesei e del comprensorio con il lavoro di miniera. «Ci auguriamo di procedere spediti verso la promulgazione del bando di gara – ha concluso infine l’assessore alle Società partecipate e alle Attività produttive Mirko Mancusi – per essere pronti per la stagione turistica del prossimo anno».

Luigi Cignoni

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