Il dolore
L'operaio piombinese Massimo Lami è guarito dal Covid: ora è a casa
Il racconto dopo 19 giorni di ospedale: «E' la fine di un incubo»
PIOMBINO. «Finito un incubo che esiste veramente e non scherza». Con queste parole Massimo Lami ha reso nota la sua guarigione dal Covid. La stessa malattia che aveva ucciso la mamma il 27 marzo. «Torno a casa dopo 19 giorni di ospedale a Cecina, 13 dei quali attaccato all’ossigeno. Piano piano sempre meno flebo e antibiotici. Finalmente tamponi negativi e ossigenazione perfetta», racconta su Fb l’operaio, sindacalista Usb. Che aggiunge: «Il rischio è stato grande grande, quando sono arrivato in ospedale, forse un po’di fortuna non è mancata. Ma una cosa è certa: a Cecina ho trovato, tra chi sanifica gli ambienti, tra gli operatori sociosanitari, infermieri e medici, dei professionisti instancabili. Ma soprattutto – aggiunge – ho trovato tanta umanità. Non sono angeli, sono persone come noi che rischiano, hanno paura ma mettono a disposizione la loro professionalità. Questa è la vera sanità pubblica».
Sono stati numerosissimi i messaggi ricevuti in questi giorni: «Mi scuso – chiude – ma non potevo rispondere perché quelle maschere erano veramente un incubo. Grazie a quanti mi sono stati vicini, anche se impossibilitati fisicamente. Mi hanno fatto sentire il loro affetto. Ora convalescenza. Dicono sia molto lunga ma anche stavolta la posso raccontare». –
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